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Salute
LA MISSIONE

In bus per salvare 46 profughi al confine. Altri bimbi malati al Regina Margherita

Dopo la Regione Piemonte anche il Comune di Torino si mobilita sul campo per la solidarietà con il popolo ucraino

Dopo la Regione Piemonte anche il Comune di Torino si mobilita sul campo per la solidarietà con il popolo ucraino. La missione organizzata da Palazzo Civico è partita ieri pomeriggio dalla sede della protezione civile di via delle Magnolie alle Vallette per raggiungere i confini tra Polonia e Ucraina così da offrire una possibilità di salvezza ad almeno 46 profughi.

Destinazione Przemy dove l’assessore Francesco Tresso, partito con la colonna di volontari, verificherà in prima persona gli sforzi  e l’impegno che la cittadina sta sostenendo nell’attività di accoglienza e di primo soccorso dei profughi che scappano dagli orrori della guerra. A sostenere l’impegno anche alcune realtà del terzo settore come  Cooperativa Pausa Cafè, Fondazione Paideia, Associazione Accomazzi promotrici dell’iniziativa “Mir Now” attivata da alcune settimane con l’obiettivo di preparare l’evacuazione da Leopoli di un gruppo di cittadini ucraini verso il centro di coordinamento al confine polacco e da qui a Torino.

Il mezzo su cui viaggeranno i volontari è stato fornito da Bus Company e sarà guidato da autisti volontari di Gtt per porterà al confine polacco farmaci e materiale sanitario raccolti dal Banco Farmaceutico richiesti da ospedali e centri di cura, oltre ad aiuti umanitari forniti dal Sermig. Il rientro è previsto domani sera e porterà a Torino quasi una cinquantina di cittadini ucraini in fuga dal conflitto, con particolare attenzione a situazioni di vulnerabilità. Dopo una prima accoglienza a cura della protezione civile comunale, una volta espletate tutte le procedure necessarie i rifugiati saranno ospitati presso alloggi messi a disposizione da privati e organizzazioni come Ufficio Pastorale Migranti, Casa Giglio, Casa Ucraina, Fondazione Padeia e Ywca – Diaconia Valdese. Sempre ieri, inoltre, sono arrivati altre tre piccoli pazienti dall’Ucraina al Regina Margherita accompagnati dalle mamme.

Nel frattempo migliorano le condizioni anche degli altri bimbi ammalati e già ricoverati presso l’infantile. H.N. di anni 17 e S.A. di anni 14 sono stati trasferiti nel reparto di Oncoematologia pediatrica diretto dalla professoressa Franca Fagioli, mentre B.M., 13 anni, affetto da una patologia neurologica, è stato ricoverato presso il reparto di Pediatria diretto dal dottor Marco Spada. «Le condizioni cliniche dei pazienti sono stabili – fanno sapere dal Regina Margherita -. Sono stati impostati gli esami di inquadramento diagnostico per stabilire il successivo iter terapeutico e “follow up”».

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