Imprese
Economia
IL BILANCIO

Imprese in ginocchio: perdute 247 aziende in un solo trimestre

La guerra crea sfiducia

La guerra in Ucraina con i suoi primi impatti sul tessuto imprenditoriale del Piemonte, già in difficoltà per il rincaro dell’energia e la scarsità di materiali, rappresenta solo l’ultima ragione di sfiducia per le aziende. Dall’industria in senso stretto all’agricoltura. A confermarlo sono i numeri delle Camere di Commercio che nella nostra regione registrano un saldo negativo tra nuove aperture e cessazioni di 247 imprese nel primo trimestre di quest’anno.

Solo tra gennaio e marzo scorsi sono nate 7.774 imprese, 141 in meno rispetto al primo trimestre dello scorso anno quando erano state 7.915. Le cessazioni, invece, si sono attestate a 8.021 contro le 8.647 del primo trimestre del 2021. A conti fatti 247 in meno. Ottanta imprese sfumate nel nulla ogni quattro settimane. A fine marzo sono 427.023 le imprese iscritte al Registro delle Camere di commercio piemontesi.

«Nei primi tre mesi del 2022 il Piemonte arranca in tutti i settori e in tutte le province: gli imprenditori, soprattutto delle realtà meno strutturate, vivono l’incertezza dovuta all’aumento dei prezzi delle materie prime e al trend dell’inflazione. La guerra in Ucraina e l’andamento della disponibilità di gas stanno condizionando le scelte aziendali. Servono misure efficaci che restituiscano fiducia al sistema produttivo e consentano di innescare un nuovo percorso di crescita» commenta Gian Paolo Coscia, presidente di Unioncamere Piemonte.

Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni si traduce in un tasso di crescita debolmente negativo, pari al -0,20%, dato lievemente peggiore sia rispetto a quanto registrato a livello nazionale (-0,02%) nel trimestre in esame, sia nei confronti del risultato piemontese del I trimestre 2021 (-0,02%). Il risultato peggiore appartiene all’industria in senso stretto (-0,80%), seguita dall’agricoltura (-0,76%) e dal commercio (-0,66%). Le imprese turistiche registrano un -0,52%. Stazionario l’andamento degli altri servizi (+0,09%); mentre, seppur debolmente, risulta positivo il trend segnato dal comparto edile (+0,50%) ancora sostenuto dagli incentivi.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo