Lanzo mostra
Cronaca
LANZO

Imprese che resistono nelle foto del lockdown

L’esposizione racconta il made in Italy durante la pandemia

Si chiama “#impresecheresistono” la mostra fotografica a cura di Virgilio Ardy e Vitaliano Alessio Stefanoni nata per raccontare e per testimoniare i volti e le storie di un made in Italy che non si arrende alla pandemia di Covid-19.

Questa mattina, dalle 10.30, al LanzoIncontra di Lanzo Torinese, sarà presentata a cura della Cna Torino e in collaborazione con il Gal Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone e gode del patrocinio della Città di Lanzo Torinese.

Allestita in collaborazione con la scenografa Eleonora Rasetto, si tratta della terza e ultima tappa di una mostra itinerante esposta prima a Torino, da gennaio a giugno, al Collegio degli Artigianelli, e poi a Cantoira al padiglione del Trambié in occasione della Fiera dell’Artigianato delle Valli di Lanzo Ceronda e Casternone e fino alla metà di luglio.

Chi la vedrà potrà ammirare 30 scatti di Torino ed area metropolitane ferme. Di quei maledetti e interminabili 69 giorni di primo lockdown. «Un evento storico e drammatico di cui mai potremo dimenticarci – spiegano Ardy e Stefanoni – La mostra testimonia un fermo immagine che rimarrà per sempre scolpito nella nostra memoria: chiuse fabbriche, botteghe, negozi e centri commerciali, dal 9 marzo al 18 maggio 2020, in tutto il paese diventato “zona rossa”. Vengono tutelati solo i servizi essenziali; ferme le scuole, gli spostamenti privati non essenziali. Le città si svuotano, il traffico quasi sparisce. Per più di due mesi, le nostre vite saranno scandite dalle norme dettate da venti decreti governativi che modificheranno in successione, come mai avremmo potuto immaginare, abitudini consolidate, libertà di spostamento e di azione».

Il progetto #impresecheresitono” si è completato con la produzione a cura della Cna Torino del docufilm “Rinascimento italiano, il futuro dopo il lockdown” girato dal regista Alberto Barbi su sceneggiatura di Vitaliano Alessio Stefanoni e scenografie di Eleonora Rasetto.

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