Il luogo dell'agguato con il corpo della vittima (foto noticiaaldia.com)
Cronaca
UCCISO A PISTOLETTATE A MARACAIBO

Imprenditore piemontese ammazzato in Venezuela su ordine del figlio: temeva di perdere l’eredità

Bruno Allio, 60 anni, originario di Paesana (Cuneo), doveva sposarsi a breve con la sua compagna, una funzionaria ministeriale

Imprenditore piemontese ammazzato a colpi di pistola in Venezuela. Ne danno notizia i siti locali www.noticiaaldia.com e www.hoyvenezuela.com. Un delitto in piena regola, consumato a Maracaibo dove la vittima, Bruno Allio, 60 anni (specializzato con la sua azienda nella produzione di porte e finestre), originario di Paesana, comune della Valle del Po (in provincia di Cuneo), viveva da tempo. Un fatto di sangue dai risvolti ancora più agghiaccianti perché il mandante, si è scoperto più tardi, era il giovane figlio.

IL FIGLIO AVEVA ASSOLDATO I SICARI: TEMEVA DI PERDE L’EREDITA’ 
Il ragazzo, infatti, in vista dell’imminente matrimonio del padre, temeva di dover rinunciare alla sua fetta di eredità. E per questo aveva assoldato i due sicari che poi hanno eseguito la macabra sentenza di morte. L’omicidio risale a venerdì scorso. Bruno Allio, secondo la ricostruzione dell’episodio, così com’è stata resa nota dalle autorità venezuelane, era appena uscito di casa (abitava nel complesso residenziale Murano a Maracaibo) e si era messo al volante del suo Suv Grand Cherokee.

I KILLER LO ASPETTAVANO A BORDO DEL SUV
Quello che non sapeva era che i killer, entrambi giovanissimi, lo stavano già aspettando a bordo della sua stessa macchina, nascosti nella parte posteriore del Suv. L’imprenditore, resosi conto della trappola, ha pigiato il piede sull’acceleratore lanciando il Cherokee in strada a tutta velocità. Ma ormai era troppo tardi. I sicari, che avrebbero dovuto simulare una rapina, lo hanno infatti aggredito freddandolo a pistolettate mentre l’uomo, dopo aver inchiodato la corsa, tentava disperatamente di uscire dal veicolo. Colpito a morte, Bruno si è accasciato sul selciato, in una pozza di sangue, mentre i killer si davano alla fuga. Il loro gesto, però, non è sfuggito all’occhio vigile di alcune telecamere di sorveglianza.

SICARI INCASTRATI DALLE RIPRESE: IL FIGLIO CONFESSA
Ed è stato proprio analizzando le riprese video che gli agenti sono riusciti a risalire a uno dei due assassini (si tratta del 18enne Mondoy José Daniel Barreto. L’altro, minorenne, è ancora in fuga) e quindi al mandante del raid: Santiago Giovanni Allio Torres, 24 anni, figlio dell’imprenditore cuneese. Il giovane, messo alle strette, ha confessato.

DELITTO ORGANIZZATO DAL FIGLIO SANTIAGO
Secondo il racconto degli investigatori, Santiago avrebbe organizzato il delitto con la complicità di un amico Adolfo Hernández Medina, 23 anni, a sua volta finito in manette. Alla base del folle gesto, ci sarebbe stata l’eredità di Bruno Allio che, in vista dell’imminente matrimonio del 60enne con la compagna, una funzionaria ministeriale, non sarebbe stata più interamente del 24enne.

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