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Il Borghese

Impeditegli di nascondersi

Vorrebbero poter dire «grazie no». Perché non vorrebbero esserci, questa mattina in tribunale, non vorrebbero guardare in faccia quegli uomini accusati dell’omicidio della loro unica figlia. Uno strazio ulteriore di cui farebbero davvero a meno. Ma non possono.

Marisa ed Ettore Rosboch questa mattina saranno in aula, perché vogliono giustizia. Ma quale giustizia potrà restituire loro quella donna che è stata sempre figlia, persino più a lungo di quanto loro avrebbero sperato?

Nei loro cuori feriti dal dolore la giustizia sarebbe quella biblica, per cui chi commette il male viene punito con il medesimo male. Davanti a loro sfileranno gli imputati, sfilerà il ragazzo che hanno accolto nella loro casa, quel trasformista dal viso d’angelo che si è rivelato un diavolo e chissà che la rabbia e il dolore, nella realtà, non contengano anche il rimpianto di non aver capito in tempo, di non aver saputo proteggere Gloria.

Ma Gloria era maggiorenne, era in grado di difendersi da sola, forse. Ha ceduto a un sogno impossibile e ha pagato con la vita. Non voleva la rovina del ragazzo che ha amato, desiderava soltanto riavere indietro il proprio denaro.

A dirla tutta, era pronta a lasciarne una parte a Gabriele. Neppure lei era riuscita a vedere oltre tutte le maschere.

E in questo anno, da quando la povera professoressa di francese è scomparsa nel nulla per poi essere ritrovata priva di vita in una cisterna, nessuno di noi può dire realmente di aver visto oltre tutte le maschere. Quelle di Gabriele ma anche quelle di Obert, suo amante o aguzzino a seconda delle confessioni e delle rivelazioni “a orologeria”.

Persino quelle della madre di Defilippi: vittima anch’essa o complice? L’unica realtà è rappresentata dai visi stravolti di questi due anziani genitori. Visi come ne abbiamo visti tanti nelle aule di tribunale.

Genitori che sopravvivono ai figli nella maniera più crudele, che vedono sovvertita quella che dovrebbe essere una legge della natura. E restano così genitori-orfani, monchi. Chiedere giustizia è davvero il minimo. E per rendergliela si potrebbe cominciare da un piccolo dettaglio: non consentire ai presunti assassini (ma rei confessi) di coprirsi il volto o sottrarsi ai flash all’arrivo in tribunale. Ora che sono senza maschere, mostrateli chiaramente a chi, pur senza il cuore straziato, assiste a questa tragedia e, nel suo intimo, siede in aula accanto a Marisa ed Ettore.

Twitter@AMonticone

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