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Il sodalizio criminale era radicato in Piemonte e Lombardia

Immigrazione clandestina, sgominata banda criminale [VIDEO]

Operazione della Squadra Mobile di Torino e della polizia di frontiera francese: ecco come i migranti asiatici riuscivano a raggiungere i paesi del centro e nord Europa facendo prima scalo in Italia

Operazione degli agenti della Squadra Mobile di Torino e dei colleghi della polizia di frontiera francese, che, con l’ausilio dell’Europol, hanno sgominato un’associazione criminale responsabile dell’ingresso illegale di migliaia di pakistani, indiani e bengalesi in diversi Stati europei.

Sono stati eseguiti sei fermi di indiziato di delitto e dato esecuzione a due “mandati di arresto europeo”, nelle province di Torino, Alessandria, Bergamo, Treviso e Trento. A Bergamo è stata scoperta una “safe house” con all’interno venti pakistani in procinto di partire per il nord Europa. A Torino, in via Carmagnola 20, è stata trovata un’abitazione con 14 pakistani, attualmente in fase di identificazione.

GRUPPO RADICATO IN PIEMONTE E LOMBARDIA.

Il sodalizio criminale, radicato in Piemonte e Lombardia con ramificazioni in Francia e altri Paesi europei, era divenuto ormai famoso tra i connazionali presenti in Italia e all’estero, al punto da ricevere richieste direttamente dai Paesi di origine degli aspiranti viaggiatori.
Il modus operandi del gruppo era ormai consolidato: i clandestini giungevano in Italia già con istruzioni precise e conoscendo i numeri di telefono da contattare, rigorosamente tramite le applicazioni di Whatsapp o Imo.

Stabilita la tariffa per la destinazione prescelta, i “clienti”, a cui veniva promesso un comodo passaggio in auto, venivano ammassati in appartamenti a disposizione del gruppo per il tempo necessario a reperire un veicolo su cui farli viaggiare e un autista disposto a condurlo dietro compenso di qualche centinaio di euro.

COME VENIVANO TRASPORTATI.

Raramente venivano utilizzate automobili; in tali casi, tuttavia, i viaggiatori venivano stipati persino nei vani portabagagli. Solitamente, invece, venivano impiegati furgoni merci presi a noleggio, su cui il gruppo riusciva a caricare decine di immigrati irregolari, alcuni minorenni.
Il 19 novembre scorso, ad esempio, la Squadra Mobile di Torino, in collaborazione con la polizia stradale, ha fermato un furgone con ben 36 persone stipate nel vano merci di un Fiat Ducato, ognuno dei quali aveva pagato circa 500 euro per raggiungere la Francia e altri paesi europei.

Decine di arresti di autisti ingaggiati dal gruppo sono stati effettuati in tutta Europa, in particolare in Italia, Francia e altri paesi europei. Si stima che, tra il 2018 e il 2019, il gruppo sia riuscito a muovere oltre mille immigrati irregolari con profitti stimati intorno al milione di euro.

NEL 2018 BASE A TORINO.

Inizialmente, nel 2018, il gruppo criminale aveva base a Torino, dove aveva allestito delle safe house in via Cecchi e via Portula, rendendosi protagonista di violente aggressioni e di un tentato omicidio. Il sodalizio, infatti, è molto temuto dai connazionali, a cui veniva imposto con la forza di non rivelare informazioni e addirittura di cancellare ogni eventuale traccia dai telefoni che potesse ricondurre ai membri del gruppo, ricorrendo a violenza e minacce che potevano avere come bersaglio persino le famiglie nei paesi di origine.
In seguito alla scoperta di diverse safe house da parte della Squadra Mobile di Torino nello scorso mese di maggio, il gruppo aveva deciso di abbandonare la città ma non di interrompere la propria redditizia attività.

Grazie all’attività della squadra investigativa italo-francese e alla cooperazione del settore di polizia di frontiera di Aosta e della polizia stradale di Torino, si scopriva che il gruppo aveva stabilito nuove safe house a Serravalle Scrivia (Al) e a Seriate (Bg), quest’oggi definitivamente smantellate con la cattura degli organizzatori del network criminale.

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