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Economia
Previsioni favorevoli per hotel, negozi e ristoranti

Il weekend di Pasqua all’insegna del boom: alberghi pieni al 90%

Prenotazioni esaurite per pranzi, grigliate a Pasquetta ma preoccupa l’aumento dei prezzi per caro energia

Dopo due anni difficili segnati dalla pandemia, il turismo sembra finalmente essere tornato alla normalità in questo week-end di PasquaComplici le belle giornate di sole e il Covid che fa sempre meno paura, si prevede un balzo in avanti nella vendita della camere di hotel e di prodotti pasquali. Ma la guerra smorza gli entusiasmi, tra inflazione, costi in aumento in ristoranti, pasticcerie e negozi.

HOTEL QUASI AL COMPLETO
Se i torinesi riprendono le gite fuori porta, molti turisti soprattutto dall’Italia ma anche dagli stati vicini stanno giungendo a Torino: «Ancora in questi giorni – racconta Giulia Beccaris, presidente di Assohotel-Confesercenti – continuiamo a ricevere prenotazioni ed è prevedibile che gli alberghi cittadini arriveranno a sfiorare il 90% dell’occupazione, specialmente per le camere triple e quadruple, richieste dalle famiglie: un dato che non si riscontrava da tempo». Più cauta la previsione di Federalberghi: «Possiamo dire che siamo al 75% dell’occupazione delle camere di albergo, siamo quasi ritornati ai ritmi pre-pandemia per quanto riguarda la Pasqua: i grandi eventi in programma come Eurovision e Salone del Libro fanno tirare un sospiro di sollievo agli albergatori, ma dal punto di vista del business c’è ancora un po’ di lentezza, a causa dello smart-working. Inoltre la guerra ha raffreddato gli animi di molti turisti stranieri» spiega il presidente di Federalberghi Torino Fabio Borio.

VOLA LA COLOMBA
Boom di colombe e uova di Pasqua di pasticceria ma grigliate in calo a favore di pranzi “light” nei ristoranti che registrano il tutto esaurito. Si potrebbero riassumere così il menù di Pasqua e Pasquetta che i torinesi quest’anno pagheranno più caro. «A uova e colombe i torinesi non rinunciano e la produzione artigianale locale rimane la preferita, con vendite in aumento del 5%. Il prezzo delle uova è rimasto pressoché invariato, mentre c’è stato un ritocco di quello delle colombe al + 5% a causa dell’aumento delle materie prime» spiegano da Confesercenti. Dal cioccolato di qualità alle colombe ai mille gusti dal gianduja al pistacchio, alle pesche e amaretto, oltre le tipiche uova. Queste le prelibatezze più in voga secondo Ascom per Pasqua. Per Pasquetta invece c’è voglia di “grigliatona”. Le macellerie infatti stanno registrando un piccolo boom negli acquisti e nelle prenotazioni di carne. «Siamo quasi tornati ai livelli di vendita del 2019 – dice Luigi Frascà, presidente di Assomacellai-Confesercenti -, come da tradizione, molto richiesti agnello e costine». Anche in gastronomia «le prenotazioni sono in aumento» spiega Mauro Rosada, vicepresidente Ascom. E al ristorante? «Tutto esaurito, con menù più leggeri, in linea con la stagione e con gli aumenti dei costi» commenta Renata Pristeri presidente gruppo ristoratori Ascom Epat.

«Le impressioni degli operatori – dice Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti – sono confortanti: dopo il lungo gelo della pandemia, questa Pasqua può rappresentare per il commercio e il turismo una svolta. C’è soltanto da sperare che tutto ciò non venga compromesso da guerra e inflazione galoppante: un mix preoccupante, che può tarpare le ali alla ripresa, ridurre i consumi e mettere in ginocchio imprese e famiglie». «La Pasqua che ci apprestiamo a vivere è gravata da tante preoccupazioni – segue a ruota la presidente di Ascom Concommercio Torino, Maria Luisa Coppa -, a Torino si respira un bel clima di attesa per i grandi eventi che si attendono in questa primavera dall’Eurovision al Salone del Libro, ma resta forte l’incertezza fra gli operatori per il rialzo dei costi di energia, materie prime e per la frenata dei consumi».

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