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Spettacolo
A 40 ANNI DI DISTANZA

“Il viaggio degli eroi”: così l’estate Mundial rivive in sala 2 giorni

Lunedì e martedì 20 e 21 giugno, la storia degli azzurri guidati dal ct Bearzot sbarca al cinema con il docufilm di Castagna: «Non solo una grande impresa sportiva»

Sono state l’Eliseo di piazza Sabotino e l’Uci Cinemas del Lingotto le prime sale torinesi ad annunciare che avrebbero programmato, da lunedì 20 giugno e solo per un paio di giorni come “proiezione evento”, il documentario “Il viaggio degli eroi”, diretto da Manlio Castagna e narrato dall’attore Marco Giallini, il racconto dell’emozionante trionfo azzurro ai Mondiali di Spagna del 1982.

Proprio nell’estate in cui si festeggiano i 40 anni da quel mitico trionfo, i tifosi di calcio piangono per la crisi gravissima in cui la Nazionale è caduta, con l’esclusione dal prossimo Mondiale e la figuraccia appena patita contro la Germania. Meglio non pensarci, e rinnovare i fasti di quell’estate davvero indimenticabile.

«La vittoria inattesa e incredibile degli Azzurri in Spagna – spiega Manlio Castagna – fu non solo una grande impresa sportiva, ma soprattutto un grande momento di partecipazione e di condivisione nazionale che segnò simbolicamente la rinascita del Paese dopo anni difficili. È una storia di valori e di passioni, di impegno e di speranza che va raccontata, soprattutto oggi, in un momento storico difficile, segnato dalla pandemia e dalla guerra. Eppure, come nell’82, l’Italia ha trionfato agli Europei ed alle Olimpiadi: queste vittorie raccontano la forza di un Paese che non si arrende alle difficoltà».

Fu un successo inatteso, giunto dopo un avvio difficile, di sconfitte, di polemiche e silenzio stampa. Poi l’incredibile metamorfosi della Nazionale italiana contro Argentina e Brasile e la cavalcata fino a sollevare la Coppa del Mondo. Un esempio di caparbietà, di orgoglio e di dignità. Una vittoria che tutti ritenevano impossibile: ci sono quasi tutti sul grande schermo, quegli eroi. «Questo film – spiega l’ex-juventino Antonio Cabrini – celebra non solo i ricordi del Paese meraviglioso che siamo, ma soprattutto l’espressione di un grande sentimento che si creò nel gruppo: compagni di squadra uniti indissolubilmente. Quel sentimento fu il motore di una vittoria impossibile, che si tramutò in una vera e propria impresa».

Gli fa eco l’ex-granata Giuseppe Dossena: «È stata una gioia indescrivibile. Sono stati d’animo molto intimi e difficili da spiegare. Voglio ringraziare tutti i miei compagni di viaggio per la passione e l’amicizia che non mi hanno mai fatto mancare».

Il documentario racconta il loro viaggio attraverso un percorso a tappe, 11 momenti cruciali come i calciatori che scendono in campo per affrontare l’avversario. Un modello che è stato chiamato il Viaggio dell’Eroe che si realizza quando la storia diventa mito. I capitoli sono impreziositi dalle animazioni di 11 tra i più grandi illustratori italiani, coordinati da Roberto Recchioni.

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