Tram
Cronaca
CIRCOSCRIZIONE 3

Il tram fa litigare due quartieri: «Così perdiamo 120 posteggi»

Dopo Borgata Lesna ecco la protesta delle famiglie di Pozzo Strada

Dopo Borgata Lesna, è la volta di Pozzo Strada. Continua la “guerra” sul nuovo percorso del tram 15 e questa volta, ad alzare le barricate sono i residenti dei palazzoni di via Tofane, via Marsigli e corso Brunelleschi, che hanno appena dato il via, anche loro, a una petizione rivolta al Comune. Ma con una motivazione diversa, perché in questa circostanza chi sta raccogliendo le firme il nuovo capolinea non lo vuole affatto. Secondo i progetti di Palazzo, nell’ambito della revisione della rete pubblica, entro il 2023 il percorso del 15 si attesterà in via Tofane. Da qui era partita, nei mesi scorsi, la battaglia di Borgata Lesna per mantenere il capolinea in via Brissogne.

Ma i problemi, a quanto pare, ce li ha anche Pozzo Strada, i cui abitanti temono gravi disagi in fatto di viabilità. Per questo è partita la raccolta firme, su iniziativa di tre residenti di zona: Ludovica Cioria, che è anche consigliera Pd alla Tre, Gabriele Spanò e Davide Seni. «Col 15 in via Tofane – affermano – perderemo 120 posti auto e le vie del quartiere verranno congestionate». La ribellione nasce perché il cambio di percorso del tram non porterebbe alcun beneficio al quartiere Pozzo Strada, già ben servito dall’attuale 15 e dalle linee 64, 33 e dal 42 che proprio in via Tofane fa capolinea, senza dimenticare la metro. Per i firmatari «il 15 deve restare in Borgata Lesna o spostarsi a Grugliasco».

Petizione che è appena partita e, al momento, è possibile firmare presso la portineria di corso Brunelleschi 121. Nel frattempo, proprio ieri il comitato Borgata Lesna ha depositato in Comune l’altra sottoscrizione, quella partita a inizio anno per mantenere il capolinea in via Brissogne e che ha raccolto 1150 firme. La Città, di recente, ha precisato che non sarebbe tornata sui propri passi, ma quel che è certo è che il nuovo 15 ha messo sul piede di guerra ben due quartieri.

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