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«Il calcio è un riassunto, o un concentrato, del mondo»
Robert Redeker

Canzonette
Sul pullman che li accompagna allo stadio, Insigne, Immobile e Donnarumma si vestono da dj, collegano lo smartphone alla cassa portatile di Florenzi e riproducono in serie Cos cos cos, canzone di Clementino cantata anche in diretta tv sulla Rai.

Canzonette/2
«Uno dei tormentoni degli azzurri del 1982 era Cuccurucucú di Franco Battiato, mentre in camera Rossi e Cabrini ascoltarono per quaranta giorni di seguito Sotto la pioggia di Antonello Venditti».

Fuoriclasse
Racconta Adrian Mutu, compagno di Ibrahimovic alla Juventus, cui è capitato di dividere la stanza con lui: «Ibra è ossessionato dalla perfezione, anche mentre dorme. Una volta, nel cuore della notte, si è svegliato e, agitato, si è messo a urlare: “Adi, sveglia! Ho avuto un incubo. Ho sognato che Ronaldo era più forte di me!”». Papi Al Papa da bambino piaceva il calcio, ma era una schiappa. I suoi amici lo chiamavano pata dura, che in spagnolo significa «gamba dura». Lo facevano sempre giocare in porta
D’Esposito, Fatto

Comunisti
«Correva il 1968 quando il giovane Sergio Gattai, pisano, militante rigorosamente internazionalista, prese in disparte i più fidati dei suoi compagni di lotta e, rosso in viso, confessò: “Io però, quando alle partite della Nazionale sento cantare l’inno di Mameli, mi viene la pelle d’oca”: ottenne piena e solidale comprensione»
Sofri, Foglio

Altre cose
Abbiamo anche appreso: che Nicolas Vaporidis, protagonista di Notte prima degli esami, oggi insegna alla gente a parlare in pubblico; che nell’ultimo anno il prezzo del legname è triplicato; che Ferzan Ozpetek sta girando una serie tratta dalle Fate ignoranti; che Facebook, in caso di morte di un suo iscritto, permette di trasformarne l’account in un profilo commemorativo; che il rial iraniano nel 2020 ha perso il 40% del suo valore e nel 2021 il 30%, tanto che ormai a Teheran un toast con il caffè costa mezzo milione; che tale Luigi Zuccheri, pensionato emiliano, ha tradotto la Bibbia in dialetto piacentino; che Alessandro Cattelan a 15 anni fu campione italiano di ju jitsu, «l’arte della flessibilità», tecnica di combattimento che insegna a sfruttare quel che ti succede intorno, ritorcere contro l’avversario la sua forza, come una canna di bambù che non si rompe.

Buste paga
Secondo il rapporto della Banca d’Italia sull’economia siciliana presentato ieri a Palermo, in Sicilia, nel 2020, quasi una famiglia su sette ha vissuto di sussidi (reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, reddito di emergenza, etc).

• Secondo uno studio condotto dal dipartimento di Scienze Psicologiche della Purdue University in Indiana (Usa), il reddito ideale per essere globalmente soddisfatti è 78 mila euro all’anno (95 mila dollari), al netto delle tasse. Per stare emotivamente sereni bastano invece tra i 48 e i 60 mila euro l’anno. La forbice cambia in base al Paese: il reddito ideale più alto è in Australia e in Nuova Zelanda, quello più basso in America Latina e nei Caraibi. Per definire i massimali, i ricercatori si sono serviti dei dati raccolti da una società di consulenza americana, la World Gallup World, che ha mappato oltre 1,7 milioni di persone dai 15 anni in su di 164 Paesi. Lo studio ha anche provato a spiegare perché una volta raggiunta la soglia limite sarebbe bene non superarla: i soldi – spiegano i ricercatori – rendono felici se soddisfano necessità primarie, come avere una casa, fare fronte alle spese, condurre una vita dignitosa. Soddisfatte queste, il rischio è di entrare in una spirale di bisogni indotti e superflui che non favoriscono la serenità.
Focus Anteprimanews

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