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Spettacolo
FESTIVAL DEL CINEMA

Il Tff beato fra le donne: 181 film in programma e il pubblico va in sala

Dal 26 novembre una settimana di film fra Massimo, Greenwich e Lux. Bellucci, Ambra, Buy e De Angelis grandi attese. Emozioni per Santa Maradona di Ponti

Il ritorno al contatto con il pubblico, finalmente al 100 per cento, dopo un anno di stop (o, meglio, con la sola versione online) per il Torino Film Festival è l’occasione per apportare alcune novità rispetto alle ultime edizioni, a cominciare dalla sede della serata inaugurale, in pro gramma dopo alcuni anni di lontananza all’Uci Cinema del Lingotto, venerdì 26 con “Sing 2”, e dai luoghi del festival, che aggiungono le sale di Lux e Greenwich allo “storico” cinema Massimo.

“Nuovo” in un certo anche il direttore, Stefano Francia Di Celle, al secondo anno di mandato ma per la prima volta in presenza: «Il ritorno alla sala cinematografica e l’incontro tra il grande pubblico e gli autori è l’anima dell’intera manifestazione», spiega.

Lungo l’elenco degli ospiti, in gran parte al femminile: a cominciare dalla premiata Monica Bellucci e dalla madrina Emanuela Fanelli, per poi citare almeno Charlotte Gainsbourg, Ambra Angiolini, Margherita Buy (che consegnerà a Giuseppe Piccioni il Premio Maria Adriana Prolo), Matilda De Angelis e tanti altri, dall’Italia e dall’estero.

Qualche numero: 181 film totali in programma, tra cui 68 anteprime mondiali, un titolo italiano in concorso (“Il muto di Gallura”, diretto da un ex-studente della Scuola Holden, Matteo Fresi), tanta Torino in selezione dal veterano Tonino De Bernardi al giovane Emanuele Marini, passando per il compianto Pietro Balla e il prolifico Daniele Gaglianone.

Colpisce la quasi scomparsa della versione in streaming del festival, àncora di salvezza dodici mesi fa e oggi abbandonata a favore della sala. «Siamo desiderosi – spiega il direttore – di favorire un ritorno alla normalità di un sistema dove la sala è protagonista e per questo presentiamo opere della prossima stagione cinematografica che ci hanno colpito, dialogando con tutte le forme di fruizione, dalla tv alle piattaforme, settori dove c’è grande fermento e innovazione». E quindi ecco apparire in programma l’ultimo lavoro da regista del 91enne Clint Eastwood, “Cry Macho”, o il kolossal di Davide Ferrario girato a Malta, “Blood on the crown”. Commovente, sarà inevitabile, la proiezione di “Santa Maradona” di Marco Ponti in versione restaurata, girato a Torino vent’anni fa e occasione imperdibile per ricordare l’attore Libero De Rienzo, da poco scomparso. La chiusura sarà in musica, con “Aline” dedicato a Celine Dion, al termine di un’edizione in cui si vedrà in anteprima anche l’atteso “The Beatles: Get back” di Peter Jackson.

Masterclass, omaggi, incontri e quant’altro completano un Torino Film Festival ricchissimo, più pop e meno cinefilo rispetto al passato ma soprattutto di nuovo pronto a far incontrare pubblico e autori, attori e fan. Fino al 4 dicembre. La città è pronta.

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