Cacciari
Cronaca
L’INTERVISTA

Il teorema di Cacciari: «L’emergenza infinita per toglierci la libertà»

La battaglia del filosofo contro il Pass

«Tutte le competenze che si sono manifestate qui a Torino attorno a questi argomenti devono darsi una forma più solida. Speriamo che qualche spiraglio si apra». Che sia un movimento, magari politico o che si limiti alla stesura di un “manifesto”, un documento aperto contro il Green Pass, ciò che auspica Massimo Cacciari è l’unione di tutte quelle voci da cui il Green Pass viene definito anticostituzionale. Politici, filosofi, sociologi e giuristi, ma anche medici e scienziati che mettano nero su bianco le ragioni di una protesta presente da più di venti settimane in molte piazze d’Italia. E che si sta ricompattando a Torino.

Professore, perché secondo lei è necessario unire le forze di chi è contrario al Green Pass?
«C’è un aspetto politico che riguarda la gestione di questa emergenza e centralizza in termini di decisionismo una fase della vita italiana che, ben oltre il Covid, riguarda le emergenze economiche e sociali o come spenderemo i miliardi del Recovery Plan, ad esempio »

Eppure, viene considerato lo strumento che ha permesso di arginare la pandemia e garantire la salute pubblica…
«Una salute che non è nemmeno troppo difesa. Perché di certo il vaccino sarà servito ma ora siamo in una situazione per cui la metà di quelli che contagiano sono vaccinati, buona parte di quelli in terapia intensiva sono gente che ha avuto il vaccino e anche alcuni morti: vuol dire che questo vaccino ha una efficacia discutibile. Ma già ora si parla di terza dose. Poi si parlerà di cosa? Di un’altra? Quindi, questo Green Pass, se si procede così sarà destinato a diventare un documento permanente per avere accesso a una vita libera»

Lei è vaccinato?

«Certo, io l’ho fatto come molti altri tra noi. Si figuri se sono contro i vaccini. E il vaiolo, la poliomielite, il tifo e la malaria? Una persona ragionevole non può essere contro i vaccini. Qui si discute della gestione politica e amministrativa di questa emergenza sanitaria»

Non crede che lo sia?

«L’emergenza sanitaria non si discute. Ma il modo in cui è stata affrontata e i suoi limiti enormi sono evidenti. Dire la verità non significa mettere una verità contro un’altra ma porre in evidenza delle contraddizioni, dei limiti, rappresentare dubbi e perplessità a cui non si può rispondere: “Allora tu sei No Vax”»

Come pensa si andrà avanti?

«L’emergenza è già scontato che verrà prorogata, se viene annunciata fino a maggio. Perché lo stato di emergenza è di dodici mesi più dodici mesi, così, sappiamo quanto durerà. Poi diventerà obbligatoria la terza dose? Non so. L’obiettivo qual è? Siamo all’85% vaccinati, al 90% di ultrasessantenni vaccinati. Quale parte della popolazione manca? I bambini. Oms e altri sconsigliano la vaccinazione, bene: noi decidiamo di vaccinare anche loro ed è pazzesco. Ai perché la risposta è che ci sono due bimbi ricoverati in terapia intensiva a Genova»

Non ne usciremo mai?

«È del tutto evidente che, magari senza volontà perché non faccio dietrologia, si profili una situazione per cui l’emergenza vada all’infinito. Perché, appunto, il virus muta e ogni anno si dovrà fare il vaccino. Se non avrai il vaccino, non avrai il Green Pass e, quindi, non potrai vivere. Da qui all’infinito?»

Le manifestazioni No Pass e No Vax rischiano di essere vietate. Grave limitazione delle libertà?

«Quest’ultima trovata è pazzesca. Ci sono sempre state norme che regolano le manifestazioni, per cui il prefetto in determinate situazioni può autorizzarle o meno. All’interno di queste possono esserci i cretini che rompono una vetrina, oppure, può essere organizzata da idioti che, come a Novara, manifestano travestiti da deportati nei campi di concentramento. Questo, però, non significa poterle vietare a priori alla gente. Ma siamo fuori di senno, vietiamo di manifestare agli idioti e su quale base? Se qualcuno durante una manifestazione commette atti illeciti, che venga arrestato»

Dopo le proteste al porto sono aumentati i contagi a Trieste. Non pensa che sia questa la ragione?

«Il virus che si diffonde per la manifestazione dei No Vax? Con 70mila persone allo stadio no? Allora chiudiamo tutto, perché io oggi ho preso la metropolitana a Milano e sono entrato a calci, altrimenti perdevo il treno. Tutto questo, naturalmente, sta accadendo con l’applauso di quelli che protestavano durante il lockdown perché si trovavano le attività chiuse. A loro, adesso, va bene tutto».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo