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Cronaca
In paese protestano i residenti e i turisti

Il teleriscaldamento è ko: ponte dell’Immacolata al freddo a Bardonecchia

Poca potenza dalla centrale, in casa temperature sotto i 18°: «Il problema interessa circa 350 tra condomini e alberghi»

In questa stagione, le basse temperature a Bardonecchia di solito sono una buona notizia. Non è così però se a non salire è la colonnina dei termometri che si trovano nelle case e negli alberghi del paese. Purtroppo è quello che da qualche giorno sta avvenendo in buona parte degli edifici della località turistica e proprio in concomitanza con il Ponte dell’Immacolata, quando tradizionalmente parte la stagione sciistica, si riaprono le seconde case dei torinesi e gli alberghi si riempono di turisti. Un problema doppio quindi anche per chi a Bardonecchia ci vive e, oltre alle basse temperature in casa, deve fare anche i conti con i possibili danni alla prima “industria” del paese.

A spiegare cosa sta succedendo è la sindaca, Chiara Rossetti: «Ci sono problemi con il teleriscaldamento». Il servizio a Bardonecchia è affidato alla società Lumina, che gestisce la centrale realizzata nel 1998. Bardonecchia è infatti stato il primo comune della provincia di Torino ad affidarsi al teleriscaldamento, che ormai serve gran parte degli edifici del paese: circa 350 utenze tra condomini, alberghi, immobili comunali e privati. «La società – spiega la sindaca – ci ha informato di una serie di guasti e problemi, in parte dovuti anche alla difficoltà, in questo particolare momento storico, di trovare sul mercato determinati componenti». Le conseguenze sono quindi inevitabili. «Tali circostanze hanno portato a una riduzione della potenza effettiva dell’impianto». Risultato? I termosifoni non sono spenti ma, soprattutto in certe zone, sono appena tiepidi e, come segnalato da molti residenti e turisti, le temperature in casa non salgono oltre i 17-18 gradi e, nei casi peggiori, faticano a superare anche i 15°. Anche perché ormai il clima è invernale: l’altro giorno ha nevicato e di notte la colonnina scende abbondantemente sotto lo zero.

Le spiegazioni della sindaca però non sono finite. La buona notizia è che «il problema è in fase di risoluzione», la cattiva è che «ci vorrà ancora qualche giorno. Le cose miglioreranno già da domani (oggi per chi legge ndr) ma pensiamo che il problema sarà completamente risolto solo dalla fine della prossima settimana». Nel frattempo, non resta altro da fare che munirsi di un po’ di pazienza e di qualche maglione in più. «Per fortuna però non è stato necessario chiudere le scuole e non abbiamo registrato situazioni di emergenza».

I guasti tra l’altro arrivano dopo un periodo particolarmente “travagliato” nei rapporti tra Comune e Lumina, anche perché il prossimo anno andrà a gara la gestione dell’impianto. «Siamo obbligati dalla legge – spiega la sindaca – anche perché la convenzione con loro è scaduta». In passato c’erano stati altri “screzi”, tra cui una maxi richiesta di risarcimento al Comune – andata a vuoto – e una diffida, questa estate, dall’interrompere il servizio pubblico. «Tutto questo però – conclude la sindaca – non ha nulla a che fare con il problema degli ultimi giorni, di esclusiva natura tecnica».

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