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Cronaca
LA SVOLTA

Il teatro fa il botto, le discoteche a metà: «Finalmente la luce in fondo al tunnel»

Ore di coda al Carignano per i ticket scontati. E domani riapre il Supermarket, la prima pista al chiuso

Il fiume di gente ieri davanti allo Stabile la dice lunga sulla voglia dei torinesi di tornare a godersi, finalmente, il teatro. Più di 600 biglietti venduti, a sole due ore dall’inizio della promozione “100% Teatro” pensata per festeggiare il ritorno alla capienza piena nelle sale. E lo stesso succederà domani quando, dopo quasi 20 mesi di chiusura, riapriranno le discoteche. Una luce in fondo al tunnel che i gestori aspettavano da tempo, anche se per metà perché l’ultimo Dpcm consente sì il ritorno in pista, ma con capienza del 50 per cento.

Qualcuno storce il naso, ma almeno la macchina si rimette in moto come spiega Alessandro Mautino, presidente dell’Epat e proprietario del Milk di via Sacchi. Una delle discoteche al chiuso più amate, priva di licenza per il cibo e, pertanto, tra quelle costrette a tirare giù i battenti il 23 febbraio 2020. «Sto facendo di tutto per alzare le serrande sabato sera. Spero di farcela, altrimenti sarà per la prossima settimana. Il Green Pass? Non è un problema – assicura -, siamo abituati ai controlli all’ingresso. Ma non capisco perché alcuni eventi culturali possano avere la capienza al cento per cento e noi no. Potrò ospitare al massimo 400 persone – conclude -, ma se fossi a Londra ne potrei fare entrare molte di più».

La prima discoteca a riaprire sarà, domani sera, il Supermarket di via Madonna della Campagna trasformato in un Eco Club nuovo di zecca. A seguire, venerdì, Torino ritroverà uno dei suoi locali storici, il Centralino di via delle Rosine, che inaugura il post pandemia con il suo appuntamento cult Lgbt, Banana Mia, che compie 25 anni. La febbre del sabato sera salirà sulle piste del Kogin’s Club di corso Sicilia, che non ha mai chiuso del tutto grazie alla possibilità di servire cibo, così come il Bamboo di corso Moncalieri. Entrambi da sabato ritroveranno la loro vera anima, quella della disco. Domenica sarà la volta del Pick-Up di via Barge, che quest’anno festeggia il mezzo secolo di vita. Una discoteca da 550 posti, aperta per 225 persone. «Controlleremo il Green Pass e faremo indossare le mascherine al bancone del bar – spiega Davide Gallo -, ma la regola del 50 per cento non la capisco. Mi sembra un “contentino”». Aspettano di riaprire Life e Club 84 al Valentino, e il Le Roi di via Stradella, la sala da ballo per eccellenza. Il suo gestore, Toni Campa, ha annunciato, non appena saputo del via libera, la serata evento del 22 ottobre con tanto di post sui propri canali social. All’appello, purtroppo, mancheranno lo storico Big di corso Brescia, trasformato durante la pandemia in un sushi bar, e il Different di corso Vittorio il quale dovrebbe lasciare il posto a un supermarket. Tornando ai teatri, la promozione speciale dello Stabile sarà attiva fino a domenica 31 ottobre: per tutti gli spettacoli della stagione 2021/2022 e di Torinodanza Festival in programma fino al 31 dicembre al Carignano, al Gobetti e alle Fonderie Limone di Moncalieri, saranno disponibili 100 biglietti a replica al prezzo ridotto di 10 euro.

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