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VIA MONTANARO

Il supermarket di coca e eroina invade le strade della Barriera

Nel cuore della notte fino a dodici spacciatori in attesa dei clienti

Undici, dodici persone sedute sui marciapiedi o in piedi con il telefono ben saldo in mano. Magari nell’attesa di una chiamata d’emergenza di un cliente, in astinenza da cocaina o da eroina. Volano vie molto lentamente le notti nel quartiere Barriera di Milano, specialmente di sera quando lo spaccio diventa un fenomeno quasi impossibile da contrastare. Proprio per questo i residenti e i commercianti di via Montanaro hanno deciso di segnalare il caso alle forze dell’ordine, nella speranza che vengano presi al più presto dei provvedimenti.

Il via vai dei pusher, infatti, si è intensificato nelle ultime settimane. Certamente anche grazie al caldo che facilità il via vai praticamente a qualunque ora. Alla faccia dei controlli, che comunque avvengono puntuali e alla luce del giorno. Ma resta un dato di fatto: tra i giardinetti Montanaro e via Foroni gli spacciatori hanno ormai trovato casa, tanto che non sembra nemmeno che abbiano voglia di nascondersi. Chi li offende dai balconi viene minacciato, chi li fotografa viene guardato male o peggio pedinato. Ma solo per fargli venire un po’ di paura.

«Abbiamo davvero un brutto giro sotto casa – lamenta una signora che preferisce rimanere nell’anonimato -. I pusher si nascondono nei nostri cortili quando arriva la polizia e si piazzano davanti all’uscio di casa per vendere la droga. È una situazione insostenibile». Le fotografie scattate nelle ultime sere sembrano parlare da sole. Sono la dimostrazione di quanto l’aria sia diventata irrespirabile. E riportano la mente indietro di qualche anno, quando il problema e le polemiche erano davvero ai massimi storici.

E le manifestazioni, dei comitati di quartiere o dei partiti di minoranza, andavano per la maggiore. In una lettera indirizzata alle istituzioni viene chiesto il ripristino della legalità e la salvaguardia dei clienti che ogni giorno si recano a fare acquisti nel borgo. Nonché il rispetto dei residenti che non ne possono più di vivere nel terrore e nell’insicurezza. Problemi che si trascinano stancamente da settimane nonostante il pattugliamento della polizia e dei militari che ogni giorno devono vedersela con un vasto giro di venditori di morte organizzati in cellule. In bici, a piedi o in macchina. Nascosti nei locali amici o appostato dietro alle auto in sosta.

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