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Cronaca
LA NOTA

Il Siulp: “Parco veicolare della Questura al collasso, poche Volanti ed in perenne attesa di riparazione”

La denuncia del segretario generale Eugenio Bravo: “Impossibile garantire la sicurezza dei cittadini”

Sicurezza senza logistica, un binomio impossibile”. Il Siulp di Torino, Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia, denuncia la carenza del parco veicolare della Questura di Torino in una nota, firmata dal segretario generale Eugenio Bravo.

Questo il comunicato diffuso:

Volanti usurate, non idonee, ed in perenne attesa di riparazione. Questa è la situazione del parco veicolare della Questura di Torino. La carenza di mezzi costringe gli equipaggi a darsi il cambio su quei pochi disponibili, portandoli i veicoli stessi ad uno stress di utilizzo che ne riduce a volte irrimediabilmente la durata e l’efficienza. Capita quindi quotidianamente che le vetture necessitino di riparazione e vengano sostituite con veicoli non adibiti al controllo del territorio, con grave scompenso del livello di tutela degli operatori. Riparazioni che sembrano infinite, e anche solo per piccoli interventi, si deve ricorrere alle riparazioni a carico di ditte esterne, depauperando l’accantonamento di fondi. E così, anche la riparazione dei climatizzatori, a bordo di veicoli con vetri blindati e coibentati, con temperature sahariane, risulta impossibile. Finanche le gomme delle auto sono a rischio.

Il sistema è al collasso. Evidentemente i fondi Ministeriali a tale scopo, non sono sufficienti o gestiti nel tempo in un’ottica poco lungimirante, o peggio ancora dissoltisi come la neve alla luce del sole, per colpa di quella burocrazia tanto avversata ma mai risolta, e che ha portato, di fatto, allo stallo delle volanti, o al servizio degli stessi equipaggi, svolto in pessime condizioni, o peggio ancora, in scarsa sicurezza. Con questa situazione impossibile garantire la sicurezza dei cittadini, se non nei proclami politici o nei visionari scenari di fantasiosa natura !!!!

Se la sicurezza non è una priorità nelle spese dello Stato è bene saperlo perché una cosa deve essere chiara: “le nozze con i fichi secchi non si possono fare” e la sicurezza dei cittadini non si garantisce con buoni propositi così come non si possono più usare i toni trionfalistici di fronte ad un Contratto di Lavoro, ancora esistente solo negli annunci, e con un miglioramento economico ormai di fatto inesistente, attesa un inflazione oltre il 6%.

E’ sperabile che le scelte future del Governo oltre a non intraprendere avventure manicheiste sull’Europa, non trascurino la sicurezza dei cittadini e le condizioni di lavoro dei poliziotti, perché nessuno può illudersi di garantire efficienza ed efficacia nell’azione di prevenzione con un’organizzazione logistica così mal messa.

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