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Gli Speciali di CronacaQui
SPECIALE 20 ANNI INSIEME

Il sindaco: «Da 20 anni la voce della nostra Torino, ci stimola e corregge»

Oggi in edicola lo speciale di CronacaQui per festeggiare i suoi primi 20 anni di vita

Un altro importante traguardo è raggiunto, una cifra tonda che è anche il riconoscimento di un lavoro costante per il territorio. Festeggiare venti anni di attività di Torino CronacaQui è un grandissimo merito al lavoro e alla dedizione di tantissime persone che in questi anni lo hanno fatto crescere e apprezzare dai torinesi. Il primo riconoscimento va al suo direttore, Beppe Fossati, all’editore Massimo Massano e a tutti i giornalisti e tecnici che consentono di arrivare in edicola ogni giorno. È una tappa importante per il quotidiano e per la vasta comunità locale di cui è la voce, ma soprattutto stimolo e puntuale critica su quanto accade in città. Non sempre morbido con chi ha l’onere di amministrare, ma del resto l’autorevolezza di un giornale non si misura con il tasso di piaggeria ma sull’autorevolezza che i lettori attribuiscono. E negli anni, e lo ripeto ben venti, questo indicatore attribuito dai lettori è stato costantemente in crescita. Un merito tutto vostro, per aver interpretato un bisogno di informazione e averlo declinato nel linguaggio giusto. Credo che buona parte di questo merito lo si debba riconoscere al suo direttore, Fossati, che da anni svolge con successo la professione di giornalista e lo fa sempre “alla vecchia maniera”, con l’attenzione e l’arguzia tipica del cronista che conosce e vive giorno dopo giorno la sua città, il suo territorio, la sua gente, attraversando le stagioni e gli eventi, raccontando i fatti, lasciando traccia di quello che accade. Conosce le istituzioni e chi ricopre i ruoli chiave in città, ma la sua caratteristica è sempre la stessa: autonomia e senso critico. Dal 2002 a oggi com’è cambiata Torino, sarebbe bello ripercorrere le tappe con lo sfoglio di tutti i numeri del giornale. Sembra trascorso un secolo tanto numerosi sono gli avvenimenti, dalla vigilia delle Olimpiadi fino ad oggi. Torino ha tante storie, ha vissuto tante stagioni, tutte ancora presenti nel tessuto cittadino e per questo presenti sulle vostre pagine. Torino una volta era la città per eccellenza della manifattura e del progresso, capitale di quella cultura materiale del “saper fare”, in questa accezione rientrate a pieno titolo anche voi. Da vent’anni sapete fare un giornale che racconta la nostra città. TorinoCronacaQui è cresciuto negli anni di questa profonda trasformazione tutta torinese e piemontese, concreta ma sempre rigorosamente sabauda, l’ha raccontata e accompagnata ogni giorno, stimolandoci quando era necessario intervenire, correggere, migliorare grazie anche al lavoro della sua redazione, che può contare su professionisti giovani e capaci. In 20 anni, da quel primo numero nel 2002, di lettori affezionati ce ne sono stati tanti, e oggi è anche e soprattutto la loro festa: in un mondo in cui le notizie ti piovono addosso, tirare fuori dal portafoglio dei soldi per acquistare il giornale cartaceo è un gesto che consente di partecipare alla vita della propria comunità. La scelta di non fermarsi all’informazione «fuggente» dei social e seguire la voce della città, raccontata in modo professionale, per sintetizzare le riflessioni di chi la città la osserva e la vive. A tutti voi auguro di mantenere questo impegno e la passione per il vostro lavoro, difficile, delicato e sempre più complicato, ma sempre più indispensabile per la democrazia e la libertà nel nostro Paese.

Stefano Lo Russo
Sindaco della Città di Torino

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