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Cultura
VIA BRACCINI

Il secolo di vita della “Santorre”: scuola liberty del borgo operaio

L’elementare, costata 2,3 milioni di lire, inaugurata il 17 aprile del 1921
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Due grandi striscioni, col 100 in bella mostra, campeggiano sull’edificio liberty di via Braccini 70. E tutt’attorno, bandierine colorate con sopra la cifra tonda. Era il 17 aprile 1921 quando veniva inaugurata l’elementare Santorre di Santarosa, in borgo San Paolo, per tutti la “Santorre”. Era costata 2,3 milioni di lire, per un progetto affidato all’ingegnere Camillo Dolza.

Domani, ricorreranno i 100 anni da quel giorno. In questo secolo la scuola è stata testimone di tanti eventi. La guerra, con tre bombardamenti tra il ’42 e il ’44 e la distruzione di una dozzina di locali. E poi il progresso, le conquiste civili e sociali, lo sviluppo tecnologico e il passaggio di tante bambine e bambini, maestre e maestriAttualmente l’edificio fa parte dell’istituto comprensivo Alberti-Salgari, nato a settembre dell’anno scorso. E le fotografie e i vari reperti storici di un secolo di vita scolastica sono visibili nel suo museo, inaugurato nel 2013. Una scuola, la Santorre, tra le più grandi della città, che negli anni successivi all’apertura si era subito arricchita con i corsi di canto, ginnastica, giardinaggio, economia domestica e persino di “buona massaia”.

Purtroppo l’attuale pandemia non può consentire quelle celebrazioni che una scuola così storica meriterebbe. I festeggiamenti si svolgeranno oggi alle 16, in forma ridotta per via delle norme anti-covid. Intanto è stato realizzato il logo per festeggiare il centenario, grazie a un concorso dell’istituto comprensivo che ha premiato l’idea di Elisa, una studentessa della 3I della media. Questo il messaggio della preside, Rosaria Genovese: «Ci auguriamo che per altri cento anni e più la nostra cara scuola continui ad essere al centro di questo borgo e sia luogo di crescita e di socializzazione per tanti bimbi, i futuri cittadini, consapevoli e protagonisti della loro società. Auguri, Santorre».

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