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Cultura
IL PROGRAMMA

Il Salone Off diventa grande: inizia una “edizione punk” tra musica, teatro e Barriera

I 18 anni della manifestazione con 450 appuntamenti

Se l’evento era al PalaOlimpico, il cuore della festa che ha fatto impazzire Torino era al Valentino, all’Eurovillage. Così, allo stesso modo, il Salone Off è il mondo della festa attorno alla ritualità e all’impegno (pur con la sua anima pop e la vera festa dei libri) del Salone al Lingotto. Una festa per una rassegna diventa maggiorenne, arrivando alla sua diciottesima edizione: e per celebrarla adeguatamente, sarà la più punk di sempre, con tanta musica a farla da padrona.

Punk perché ieri mattina, sotto le arcate dei Murazzi, risuonavano le note della canzone “Bruciami vita” dei Negazione: un modo per annunciare l’appuntamento “Collezione di attimi… con Marco nel cuore”, venerdì alle 20 allo Spazio 211 di via Cigna, un tributo a Marco Mathieu, giornalista ed ex bassista dei Negazione, scomparso pochi mesi fa.

E di musica si comincia a parlare già da oggi, con la mostra “Vinile a 33 giri” alla Biblioteca Amoretti; ma anche Federico Sirianni alla Casa del Quartiere di San Salvario, o gli Shermanology a Moncalieri, oltre a vari DJ set per un calendario che, tra libri, musica, teatro e cinema, conta oltre 450 eventi fino al 24 maggio in tutta l’area metropolitana e la regione: incontri con autori, letture, proiezioni cinematografiche, recital, spettacoli teatrali, laboratori per piccoli, mostre, dibattiti, workshop. Sono coinvolti 180 spazi e 27 città oltre a Torino.

Perché il senso del Salone Off, partito da Borgo San Paolo e chiamato solo «Padiglione esterno», è proprio quello di portare la festa del al di fuori del Lingotto«Il Salone Off ha saputo sin da subito camminare con le sue gambe, guardando sempre con coraggio al futuro, non temendo mai di sperimentare, di misurarsi ogni anno con iniziative innovative sul fronte della promozione del libro e della lettura», spiega Marco Pautasso, segretario generale del Salone del Libro. «Io ho sempre pensato che Off è il modo in cui la fiera va ad abbracciare la città e abbiamo copiato il modello anche per Eurovision» conferma l’assessore ai grandi eventi Carretta.

Una rassegna che è cresciuta al punto di coinvolgere grandi partner, come Italgas, con il suo nuovo Heritage Lab, e Torino Outlet Village, con i suoi appuntamenti letterari nella piazza centrale. Ma la ricchezza sta nella collaborazione e nella “invasione” di associazioni, biblioteche, carceri, persino i cimiteri, ospedali. Molti degli ospiti del Salone saranno presenti anche ad appuntamenti “informali”, se vogliamo: Jokha Alharthi al Mausoleo della Bela Rosin, Jennifer Egan ad Ivrea, Cal Flyn alla Libreria del Golem, Alain Friedman a Chieri, Amitav Ghosh a Settimo Torinese e a Novara, il regista Werner Herzog al Castello di Rivoli e al Museo Nazionale del Cinema, Anilda Ibrahimi al Polo del ‘900, Andrés Neuman alla libreria Bodoni, il cardinale Dieudonné Nzapalainga sarà al Sermig Arsenale della Pace, Frank Rose alla Scuola Holden; tanti anche gli italiani come Carmine Abate, Viola Ardone, Francesca Barra e Silvia Galeazzi, Luca Bianchini, Annalisa Camilli e Fabio Geda, Massimo Carlotto, Cristina Chiabotto, Andrea Cortellessa, Erri De Luca, Luigi de Magistris, Viola di Grado, Simone Filippetti, Tiziano Fratus, Elio Germano e Folco Terzani, Viola Graziosi, Gad Lerner, Antonio Manzini, Andrea Marcolongo, Lorenzo Marone, Francesco Pannofino, Antonio Pascale, Marco Peano e Carlotta Vagnoli, Simone Regazzoni, Matteo Saudino, Daniele Scaglione, Antonio Scurati, Enrica Tesio, Fabio Bacà, Jonathan Bazzi, Andrea Donaera, Sacha Naspini e Manuela Valenti.

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