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Cronaca
DA GIOVEDÌ

Il Salone del Libro si prepara: gli eventi a ingresso libero

Con le nuove norme, aumentata la capienza per gli spazi degli incontri

Il Salone in presenza come segnale di ritorno alla normalità, come desiderio di ripresa dopo l’incubo dei lockdown. E addirittura con una capienza superiore a quanto supposto, senza più la necessità di prenotazione obbligatoria per gli eventi. È la grande novità del Salone del Libro che si apre giovedì 14 e che è stata comunicata ieri: grazie alle ultime disposizioni governative la capienza delle sale è stata aumentata e, quindi, la prenotazione non è più obbligatoria, ma consigliata per garantirsi il posto in anticipo. Oltre la metà dei posti in sala sarà disponibile ad accesso diretto il giorno dell’evento, come nelle edizioni passate. E saranno ben due i ministri in Sala Oro, giovedì alle 10.15 – o anche dopo, considerando i tremendi e ormai consueti ritardi istituzionali – per l’inaugurazione: il titolare dell’Istruzione Patrizio Bianchi e quello della Cultura, Dario Franceschini, accompagnati anche dal sottosegretario agli affari esteri Benedetto Della Vedova. Alle 12.30, dopo la sanificazione degli spazi, la Sala Oro ospiterà la lectio inaugurale della grande scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, vincitrice di numerosi premi, tra i quali il National Book Critics Circle Award, conquistato con Americanah, il suo terzo romanzo. Sarà il primo dei grandi appuntamenti di una edizione che si annuncia particolarmente ricca, di ospiti e di tematiche. A cominciare dal tema dell’edizione, Vita Supernova. All’inaugurazione interverranno Silvio Viale, presidente d e l l’Associazione Torino, la Città del Libro, Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori, Chiara Appendino, sindaca di Torino, Della Passerelli, fondatrice e direttrice editoriale di Sinnos editrice, Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, Sandra Ozzola, fondatrice delle Edizioni e/o; il direttore Nicola Lagioia che dice «Il progressivo ritorno alla normalità coincide con il ritorno del Salone. Ne siamo felici. Abbiamo del resto sempre lavorato come se, scommettendo con mesi di anticipo sulla possibilità di allestire una fiera di alto profilo internazionale, che consentisse, qualora ce ne fosse stata la possibilità, di riportare Torino e la comunità del Salone al centro della scena. Adesso la possibilità c’è». Ricco il programma, che porterà a Torino Javier Cercas, Valerie Perrin, David Quammen, Michel Houellebecq, André Aciman, Alicia Gimenez-Bartlett, Antonio Manzini, Stefania Auci, Domenico Starnone, Silvia Avallone, Maurizio De Giovanni. Ci saranno anche i giovani italiani di Fridays for Future che presenteranno al Lingotto 50 titoli, saggi e romanzi per capire l’emergenza

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