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Spettacolo
L’EVENTO

Il Salone del Gusto fa il record: in 350mila alla festa del cibo

Il sindaco: «Scommessa vinta a Parco Dora. Interverremo per migliorarlo»

Terra Madre fa il record di presenze: 350mila visitatori in cinque giorni di Salone del Gusto, quasi il doppio dell’edizione del Lingotto (quando l’ingresso era a pagamento).

Stavolta Comune, Regione e Slow Food hanno scommesso su Parco Dora«La formula parco è promossa – sorride Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e ideatore di Terra Madre Salone del Gusto – Io non lo conoscevo ma è bello e sono contento per gli abitanti di questi quartieri. Una scommessa vinta». Infatti gli organizzatori danno l’appuntamento al 2024, sempre nel parco «simbolo della rigenerazione», come sottolineato dal sindaco Stefano Lo Russo. Cioè in linea con il motto #RegenerActions: «Speriamo che Parco Dora diventi la nostra casa» annuncia Barbara Nappini, presidente nazionale di Slow Food.

È lei ad aprire la conferenza stampa di chiusura della 14esima edizione di Terra Madre, che si è chiusa ieri con il record di presenze: «È stata un’edizione splendida, abbiamo costruito una bella festa popolare con 700 eventi, 3mila delegati e 350mila presenze, tra cui tanti giovani: pensiamo ai 600 volontari dai licei e 100 dagli istituti alberghieri. È stata l’edizione dell’incontro, con tante comunità che hanno riflettuto sul nostro sistema alimentare, che va cambiato». Aggiunge Marta Messa, segretaria generale di Slow Food: «Terra Madre non è solo una manifestazione gastronomica: il cibo è politica con cui cambiare il mondo. Torino ha aperto le porte alle comunità di 150 Paesi, nonostante i delegati siano stati meno del passato a causa dei noti problemi. Ma ora tutte queste persone ritornano a casa con esperienze nuove che hanno cambiato loro la vita».

Riflette Matteo Marnati, assessore regionale all’ambiente: «Questi numeri sono straordinari e hanno un grande significato culturale: è un cambiamento che dimostra un aumento della sensibilità. Noi, come Regione Piemonte, abbiamo una strategia ambientale “madre” e continueremo a cercare di fare sviluppo in questo settore. Finora si è tracciata una strada teorica, ora bisogna metterla in pratica. Noi investiremo, al di là del Pnrr, su cui vedremo cosa deciderà di fare il nuovo governo».

Il sindaco Lo Russo si concentra sulla scelta felice di Parco Dora: «Abbiamo scommesso su questa sede, nonostante le perplessità di tanti. Abbiamo rischiato, ci siamo assunti la responsabilità e siamo contenti del risultato, un po’ come abbiamo fatto per l’Euro village al Valentino e come faremo per le Atp Finals in piazza d’Armi». L’obiettivo degli organizzatori, infatti, è tornare a Parco Dora per la prossima edizione di Terra Madre, prevista nel 2024. Magari correggendo i piccoli errori di quest’anno, dalla difficoltà di viabilità agli spazi troppo stretti fra i banchi del Mercato di Terra Madre: «Sistemeremo quel poco che non è funzionato – garantisce il sindaco – L’obiettivo è ripensare e strutturare il parco, che non nasce per ospitare eventi. Valuteremo come intervenire per renderlo più adatto, anche solo con una migliore indicazione dei parcheggi, oltre ad allacciamenti e scarichi: ci lavoreremo sicuramente nelle prossime settimane».

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