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Salute
VOLONTARIATO & SOLIDARIETÀ

Il ruolo fondamentale delle associazioni nella campagna di vaccinazione torinese

Il Centro servizi per il volontariato chiede un programma urgente di immunizzazione dedicato ai volontari

Se la campagna vaccinale sta iniziando a raccogliere risultati importanti – in Piemonte si è proceduto all’inoculazione di oltre un milione di dosi – una parte del merito va anche alle associazioni di volontariato, in particolare quelle che fanno parte della rete Anpas, che stanno fornendo un aiuto decisivo. Croce Verde e Croce Giallo Azzurra di Torino, Croce Verde di Rivoli, Croce di Collegno e Gruppo Volontari Ambulanza di Verolengo prestano servizio presso l’hotspot vaccinale dell’Allianz Stadium.

Croce Verde Torino è impegnata anche presso il centro vaccini di via della Consolata e le sezioni di Borgaro Caselle, Ciriè e San Mauro svolgono servizio di accompagnamento. La Croce Giallo Azzurra è coinvolta nell’assistenza sanitaria al centro vaccinale allestito da Reale Foundation in corso Agnelli, inaugurata mercoledì alla presenza del Generale Figliuolo, con apertura al pubblico dal 19 aprile.

L’Anpas Piemonte, che rappresenta 82 associazioni, conta 10mila volontari (di cui 3.829 donne) e quasi 500 dipendenti; gestisce un parco mezzi di 430 autoambulanze e 448 automezzi con cui svolge annualmente 520.967 servizi con una percorrenza complessiva di oltre 17 milioni di chilometri. Un impegno che in questa fase necessita dell’aiuto di altri volontari: a tante associazioni è arrivata una lettera della Regione che chiede collaborazione nella campagna di vaccinazione. Il problema è che il programma di immunizzazione del settore volontariato – che partiva da chi è impegnato in Protezione Civile, trasporto sanitario e assistenza ospedaliera – è stato interrotto a fronte di altre urgenze, in primis anziani e persone fragili. In questo senso va l’appello rivolto all’assessore regionale alla Sanità Icardi dal Centro servizi per il volontariato, che chiede un urgente programma di immunizzazione per i volontari: «Oltre 40mila volontari – si legge – sono il patrimonio umano che opera nelle quasi 2mila organizzazioni attive nel settore sanitario. Questo patrimonio di dedizione e dono di sé potrebbe essere coinvolto anche nella gestione degli hotspot di vaccinazione».

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