Carmen Consoli
Spettacolo
Collegno

Il rock di Carmen Consoli al “Flowers”

L’artista siciliana è attesa questa sera dalle 21 sul palco della Certosa Reale

La bambina impertinente è tornata. Dopo il successo dello scorso novembre all’Auditorium Lingotto, Carmen Consoli porta in tour il suo “Volevo fare la rockstar” in versione estiva al “Flowers Festival”. L’artista siciliana è attesa questa sera dalle 21 (30 euro) sul palco della Certosa Reale di Collegno, negli spazi dell’ex Lavanderia a Vapore. Aprirà la serata la giovane Casadilego già trionfatrice ad “X Factor 2020”.

Di sicuro la musicista di Catania non è una persona banale. Ci si potrebbe immaginare una rocker immersa nel rumore e invece la stessa Carmen racconta: «Vivo nel silenzio e cerco l’essenziale in tutte le cose. In questo mi sento sempre più vicina ad un altro grande siciliano e musicista come Franco Battiato. Più che aggiungere, preferisco sottrarre». L’autrice di successi come “In bianco e nero” si presenta in versione quasi ascetica. La scaletta dovrebbe contenere questi brani, partendo con “Quello che sento”, per continuare con successi notissimi, entrati nell’immaginario rock degli ultimi anni; “Parole di burro”, “Pioggia d’aprile”, “Fiori d’arancio” “Amore di plastica e “Mai come ieri”, brano inizialmente cantato in duetto con Mario Venuti.

Infine non può mancare anche un omaggio al cinema di Gabriele Muccino, per il quale la stessa Carmen scrisse “L’ultimo bacio” e magari anche un tributo a Lucio Dalla in una versione aggiornata di “Piazza Grande”. Questa serata è concepita anche come “data zero” in vista del tour estivo, ormai imminente. La band asseconda questa ricerca di essenziale della musicista della Trinacria. Assieme alla stessa Carmen Consoli saliranno sul palco: Massimo Roccaforte (chitarre) Elena Guerriero (pianoforte) ben due violinisti Adriano Murania ed Emilia Belfiore. Completano la band; Concetta Sapienza al clarinetto, Antonio Marra alla batteria e Marco Siniscalco al basso. Poco rumore, almeno apparentemente, ma non per questo il concerto sarà meno efficace. D’altronde, per essere rock, non occorre alzare i decibel; il rock è uno stato d’animo. Non manca un accenno al capoluogo subalpino: «Torino è una città meravigliosa – spiega Carmen -. Molto attenta alle nuove tendenze».

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