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Spettacolo
Al centro del concerto ci saranno i brani dell’ultimo album “Heimat”

Il ritorno dei Delta V: stasera live all’Hiroshima Mon Amour

Dopo tredici anni di assenza dalle scene la band fondata nel 1996 dal torinese Carlo Bertotti e da Flavio Ferri si rimette in gioco

Un’avventura  di successo ma decisamente tortuosa. E’ il caso dei Delta V. Dopo tredici anni di assenza dalle scene (l’ultimo album “Pioggia rosso arancio” è uscito nel 2006), la band fondata nel 1996 dal torinese Carlo Bertotti e da Flavio Ferri torna questa sera dalle 21,30 (15 euro) sul palco dell’Hiroshima Mon Amour di via Bossoli 83 per un attesissimo live.

Al centro del concerto ci saranno i brani dell’ultimo album “Heimat”, pubblicato all’inizio di quest’anno, ma in scaletta non potranno mancare i cavalli di battaglia che hanno fatto amare questo gruppo. Dalle cover di brani celeberrimi come “Se telefonando” e “Ritornerai”, a successi come “Un colpo in un istante”, con quel video particolare A parlare è lo stesso fondatore dei Delta V, Carlo Bertotti.

Allora Carlo, come è stato questo riaffacciarsi alla scene?

“Devo dire che è stato un ritorno vero. Niente di preparato. Da un anno e mezzo Marti, la cantante aveva  composto nuove canzoni e me le ha fatte sentire. Ognuno di noi ha intrapreso strade diverse”.

Perché ripartire proprio da Torino?

“E’ una data che ho voluto fortemente. Essendo torinese mi riconosco in questa città, dove presto tornerò ad abitare. Quando dall’autostrada vedo via Cigna mi sento a casa”.

I Delta V sono stati i pionieri dell’indie-pop che oggi va tanto di moda. E’ d’accordo?

“Le condizioni sono diverse. Quando siamo apparsi a metà anni Novanta, eravamo  visti come alieni.  Il nome della band deriva dal libro “Il delta di Venere””.

 La canzone che non può mancare in concerto?

“I nostri fan più vecchi chiedono la cover di “Un’estate fa”. Dell’ultimo cd mi rispecchio in “Disturbano””.

Nel video di “Un colpo in istante” compare una bella fetta di storia del calcio italiano. Gentile, Tardelli, Zambrotta, Inzaghi. Cosa ricorda?

“Non solo, c’erano anche Franco Califano, Elio, Dino Meneghin, Andy Luotto. Un’esperienza pazzesca”.

Chi sono oggi i Delta V?

“Un gruppo molto attento alla realtà, che si rispecchia nei testi. Politico nel senso più ampio. Senza partiti”.

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