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Cronaca
La capacità di spesa torna ai livelli del 2007

IL RAPPORTO. I consumi dei torinesi come prima della crisi grazie a casa e hi tech

Cellulari e bollette incidono per il 14,7% sul budget. Soltanto una famiglia su due riesce a risparmiare

Il ventesimo rapporto sui consumi delle famiglie torinesi elaborato dalla Camera di Commercio annuncia (finalmente) una buona notizia: dopo anni di costante flessione, nel 2016 le famiglie sono tornate a spendere come prima della crisi. Lo scorso anno, infatti, il budget mensile medio dei torinesi si è attestato sui 2.455 euro contro i 2.438 del 2007. Una crescita anche rispetto all’anno precedente, con un +1,9% per le spese alimentari e del 4,9% per quelle non alimentari, pari a una media del 3,7%.

E questo innanzitutto grazie all’aumento delle voci destinate all’abitazione, che rappresenta il 37,3% dell’intero bilancio familiare, e ai trasporti e alle comunicazioni, che invece incidono per il 14,7%. In particolare a spingere i consumi sono i costi sostenuti per l’acquisto di smartphone e per il pagamento delle relative bollette, con 16 euro in più rispetto al 2015. «E ormai – ha ricordato il presidente della nostra Camera di Commercio, Vincenzo Ilotte – spendiamo per i cellulari quanto, vent’anni fa, spendevamo per gettoni telefonici, francobolli e cancelleria».

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