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Caos a Castellamonte

La città si ribella ai profughi. Il sindaco: “Basta nuovi arrivi”

Notte di tensione per il piano di accoglienza in un condominio

Un intero condominio si ribella all’arrivo di nuovi profughi. Una protesta che si consuma nel cuore della notte tanto che per calmare gli animi sono dovuti intervenire i carabinieri e il neo sindaco Pasquale Mazza. Alcuni abitanti di via Buffa sono scesi in strada per bloccare l’arrivo di un gruppo di migranti, gestiti da una cooperativa di Torino, che li avrebbe sistemati all’ultimo piano di una palazzina in pieno centro. Una protesta che è figlia di una situazione già esasperata, poiché oggi Castellamonte ospita ben 165 profughi. «Siamo una comunità di meno di 10mila residenti – rilevano -. Quindi se come dicono che la media è di tre migranti ogni mille abitanti noi abbiamo già superato tale media».

Fatto sta che lunedì è scattato l’allarme rosso, quando verso mezzanotte alcuni condomini hanno notano un’auto dalla quale sono scesi alcuni profughi e i dirigenti della cooperativa, quasi a fare un sopralluogo notturno per non essere notati. A quel punto è scattato il passaparola e quasi tutti i condomini hanno fatto fronte comune, e sono dovuti intervenire e il sindaco Pasquale Mazza. Ne è scaturita un’accesa discussione con il proprietario dell’appartamento che già pregustava di riscuotere l’affitto dell’alloggio per il progetto di accoglienza. Gli animi si sono raffreddati solo ieri mattina, quando la prefettura, interpellata dal Comune, ha confermato: «Il trasferimento dei profughi è sospeso». Si è scoperto che l’appartamento in questione non avrebbe l’agibilità e ci sarebbe un procedimento in corso alla procura di Ivrea.

Ma la situazione resta tesa: i residenti in zona hanno raccolto subito centinaia di firme anche tra gli abitanti delle palazzine vicine. Nella petizione chiedono l’intervento da parte dell’ufficio tecnico del Comune. Gli abitanti della palazzina sostengono che l’alloggio di circa 120 metri quadri nei piani della cooperativa avrebbe ospitato una dozzina di persone. «La situazione è diventata insostenibile. Credo che una cittadina come la nostra che ospita già 160 profughi abbia già fatto la sua parte». La prefettura ha bloccato i nuovi arrivi? «Per il momento dopo la mia presa di posizione li ha sospesi in attesa di verifiche. Ce lo ha confermato il viceprefetto Paola Spena. Su quell’alloggio di via Buffa, tra l’altro, ci sono dei pregressi giudiziari. Tocca agli organi competenti valutare la situazione».

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