carabiniere ucciso tomba
Buonanotte

Il pupo solitario

Ivan Scalfarotto, deputato Pd, attivista per i diritti LGBTQ e fresco di matrimonio col compagno Federico, non è andato ai funerali di Abele, il Carabiniere ammazzato con 11 coltellate. Tra la folla non l’avrebbero notato. In cambio è andato in carcere a trovare Caino, a controllare com’erano trattati gli americani Elder e Natale, gli assassini di Abele, facendolo sapere sui social con tanto di foto. Lì almeno ha ottenuto quello che cercava: visibilità. Non importa che i due imputati avessero già ricevuto tutte le tutele dovute, e anche non dovute, come la visita di un funzionario del Consolato Americano. Non importa neanche che Natale abbia per avvocato lo stesso del Caso Cucchi (gli avvocati rampanti non si fanno sfuggire questi palcoscenici mediatici) e che Elder sarà sicuramente difeso da un Principe del Foro pagato dalla sua ricca famiglia. A Scalfarotto interessava solo mettersi in mostra, far parlare di sé sui social, in Tv e sui giornali. E c’è riuscito, anche se vi lascio immaginare i commenti della gente di buonsenso. Ma gli è piovuta addosso anche la disapprovazione della sua parrocchia: “ È il caldo – ha commentato acido Carlo Calenda – spero che sia il caldo, perché tra Gozi ieri e Scalfarotto oggi vi giuro che stiamo raggiungendo vette di stupidità mai prima conquistate nella politica contemporanea”. Anche il Segretario Zingaretti, imbarazzato, ha preso le distanze: “E’ una sua iniziativa personale. Rientra nelle sue prerogative di parlamentare, ma – ripeto – è un’iniziativa sua, non fatta a nome del Pd”. Ingrati. Potevano almeno candidarlo a patrimonio immateriale dell’umanità, come l’opera dei pupi. Mai visto un pupo solitario così immateriale.

collino@cronacaqui.it

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