Carlotta Gilli
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PARALIMPIADI

Il primo oro azzurro è torinese. Gilli: «L’ho sognato tante volte»

Due medaglie del metallo più prezioso, un argento e due bronzi per l’Italia

«Sono veramente senza parole. Nemmeno nel migliore dei sogni potevo immaginare una gara così». Poi le ha trovate, altre parole, ma conta soprattutto quello che Carlotta Gilli ha fatto il vasca che è sempre il miglior modo di rispondere. Il primo oro azzurro alle Paralimpiadi di Tokyo è della 20enne moncalierese nei 100 farfalla S13, anche se subito dopo è arrivato anche quello di Francesco Bocciardo nei 200 stile libero di nuoto (categoria S5).

Ma quello di Carlotta ha un sapore speciale, perché ha rotto il ghiaccio con le Paralimpiadi, perché con la sua età è la mascotte della spedizione azzurra e perché promette di essere solo l’inizio di un filotto memorabile. Sapeva di essere la favorita, lo diceva anche il record del mondo che è suo e che ha avvicinato in finale. Ma il modo in cui ha dominato la gara per le medaglie, rifilando 3 secondi all’argento, la splendida sorpresa Alessia Berra per una doppietta storica, è l’immagine di una condizione impressionante.

«Non avevo mai sentito una gara in questo modo, ma avevamo fatto tanto lavoro per arrivare fin qui. L’ho sognata tantissime volte e me la immaginavo così, volevo fare bene. Il titolo ai Mondiali di Londra mi era sfuggito e non l’ho mandata giù, avevo voglia di rivalsa. E ringrazio tanto Alessia che prima del via mi ha tranquillizzato, forse non ce l’avrei fatta. Ma questa medaglia è stata vinta nei mesi passati, grazie al supporto del mio allenatore, del mio staff, delle mie società e della mia famiglia. Oggi so che i sacrifici valgono la pena». Un antipasto di lusso, perché oggi le toccheranno i 100 dorso domani e poi i 400 stile il 27 agosto, i 50 stile il 29, i 200 misti lunedì 30 e i 100 rana il 1° settembre.

Oltre all’oro di Bocciardo e all’argento della Berra sono arrivati anche due bronzi, con Francesco Bettella nei 100 dorso di nuoto categoria S1 e per Monica Boggioni nei 200 stile libero S5. Poi tre quarti posti ma anche la parziale delusione per il sesto e settimo posto di Simone Barlaam e Federico Morlacchi (portabandiera azzurro che ha annunciato dopo la gara di essere alla sua ultima Paralimpiade) nei 400 stile libero S9. Aspetterà invece fino a sabato Bebe Vio che ha rinunciato alla sciabola e gareggerà solo nel fioretto.

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