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Cronaca
CHIVASSO

Il prefetto chiude la Torteria: ma il locale è ancora aperto

La titolare ignora anche l’ordinanza e continua la propria “rivolta”

È stata la Guardia di finanza a notificarle l’ordinanza con cui il prefetto le impone la chiusura per 5 giorni del suo locale. Ma Rosanna, titolare della Torteria di via Orti, ha accolto forze dell’ordine e documento con un’alzata di spalle e anche ieri ha alzato le serrande del suo locale. «Hanno fatto irruzione nel mio locale verso le 21.30 – dice Rosanna – senza saper argomentare le mie contestazioni basate sul diritto costituzionale al lavoro».

È un fiume in piena, anche se prova a difendere la propria posizione con argomentazioni quantomeno discutibili. «Secondo la notifica io non avrei rispettato le norme anti-Covid. Ma la pandemia quando mai è stata ufficializzata? Ho richiesto questo documento ma nessun Ente me l’ha mai consegnato. Semplicemente non esiste! Infatti, a titolo cautelativo, la violazione amministrativa riporta in grassetto “epidemia da covid19” e non cita pandemia».

Mentre parla Rosanna continua a servire caffè ai suoi clienti, anche loro incuranti del rispetto delle regole. E così, anche in nome loro, muovendosi veloce tra un tavolino e l’altro, espone una “singolare” tesi legale, molto diffusa tra i negazionisti ma che in realtà non impedisce loro di ricevere salate sanzioni a ogni controllo delle forze dell’ordine: «Sono onesta e rispettosa nei confronti della Costituzione ma i Dpcm sono atti amministrativi e non strumenti normativi in quanto se non sono convertiti in legge scadono. Lavorando o vivendo in libertà io sto esercitando un mio diritto, non può essermi tolto né io debbo chiedere il permesso per attuarlo. Applicando sanzioni, le intenzioni del governo sono impaurire e depredare il popolo per tenerlo in scacco, altrimenti non si spiega perché tutto è secretato compresi gli accordi con le case farmaceutiche».

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