Foto dal sito del Politecnico
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IL FATTO

Il Politecnico di Torino eccellenza italiana: progetterà la nuova città di Lishui in Cina

L’ateneo si è aggiudicato il terzo premio di un concorso internazionale di Urban Design

Il Politecnico di Torino si conferma eccellenza italiana: progetterà, infatti, la nuova città di Lishui in Cina. L’ateneo si è aggiudicato il terzo premio del concorso internazionale di Urban Design “Future ShanShui City: Dwellings in Lishui Mountains” indetto dalla Municipalità di Lishui insieme al Shanghai One-Tenth Art Space per la realizzazione di un’area di 152 chilometri quadrati della città che sorgerà lungo il fiume Ou.

Il Politecnico ha partecipato con il Dipartimento di Architettura e Design come capofila e con il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio, coinvolgendo 44 tra docenti, ricercatori, dottorandi e studenti.

La proposta è stata illustrata attraverso 277 tavole grafiche ed è partita dal presupposto che la valle al centro dell’area rappresenta oggi uno dei pochi spazi agricoli ancora disponibili nella Provincia dello Zhejiang e che per questo vada salvaguardata e valorizzata.

Il progetto – dal titolo “Prosperous Lishui” – ha definito due spazi complementari: al centro, la grande valle, dove ad una produzione agricola intensiva si affiancano centri logistici e di ricerca, collegati da trasporti via acqua (per le persone) e aerei (per i prodotti agricoli); sulla pendice delle montagne circostanti è stata progettata una città lineare, dove i nuovi insediamenti residenziali e le infrastrutture si integrano lungo i fianchi delle montagne.

Questo sistema, incorniciato da una grande riserva naturale, è basato su mobilità lenta, corridoi ecologici e la conservazione delle strutture insediative esistenti. La ricerca di un rinnovato equilibrio tra città e campagna, non solo nelle “forme” del paesaggio ma anche sul piano economico e sociale, è stata la sfida principale del concorso: una visione che corrisponde alla nuova direzione che il Governo Cinese ha intrapreso sui temi dell’urbanizzazione.

“Questo premio consolida ancora di più la reputazione del nostro Ateneo in Cina, dove siamo di fatto un punto di riferimento istituzionalmente riconosciuto. Per poter ampliare ulteriormente le collaborazioni e il nostro impatto sul territorio cinese stiamo progettando insieme a Fondazione Links una Legal Entity a Pechino, che ci consentirà di sfruttare al meglio le tante occasioni di ricerca applicata e di mercato che offre questo Paese” ha commentato il rettore Guido Saracco.

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