Hugh Hefner
Buonanotte

Il Playboy in Braille

Se n’è andato alla bella età di 91 anni Hugh Hefner, il plurimiliardario americano ideatore e editore della rivista di nudi femminili Playboy. Difficile stavolta usare l’espressione «è passato a miglior vita», dato che viveva ancora lucido e arzillo nella sua lussuosa “mansion” circondato dalle più belle ragazze d’America. Ora sarà in qualche paradiso laico, e sarà onorato come protettore degli oculisti e dei chirurghi estetici. Su di lui c’è chi ha scritto che è stato un pioniere della rivoluzione sessuale degli anni ’60, e chi (le femministe) lo definisce invece un maschilista che ha sempre considerato le donne come oggetti di piacere e la rivoluzione sessuale l’ha sfruttata per far soldi. Non è questo il luogo per dibatterne, ma voglio ricordare questo benefattore dei donatori di seme raccontando un gustoso episodio goliardico degli anni ’70, una macchietta fatta a Padova dal torinese Crapulus, studente in Legge. Il nostro si procurò un paio d’occhiali neri e un bastone bianco e, fingendosi cieco, andò a tentoni per edicole, chiedendo con assoluta serietà ai giornalai “la nuova edizione di Playboy per ciechi, quella in Braille, coi capezzoli delle modelle in rilievo”. Insisteva con tale serietà che molti edicolanti si tuffarono nei nuovi arrivi a cercare l’inesistente pubblicazione. Gli spettatori, che lo seguivano di edicola in edicola per godersi il “numero”, facevano grossi sforzi per non ridere. Alla fine la burla diventava chiara e tutti finalmente ridevano, compresi gli edicolanti, che si complimentavano con lui per la fantasia. Per questo (e non solo) i goliardi ricordano Hugh Heffner con gratitudine.

collino@cronacaqui.it

 

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