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Cronaca
IL FATTO

Il Piemonte regge lo stress test: «Fatti 47mila vaccini in 24 ore»

Il problema sono le scorte. «Dateci più dosi e in 3 mesi tutti i piemontesi vaccinati»

Già alle 17.45 di ieri il Piemonte aveva superato le 40mila dosi di vaccino iniettate. Un buon risultato, se si considera che gli hub sono andati avanti a vaccinare fino alle 20 e che la maggior parte dei medici di famiglia ha iniziato a fare le punture solo nel tardo pomeriggio. Risultato: i vaccinati sono 47mila alle 19.45 e dalla Regione annunciano che, a questo ritmo, «in meno di tre mesi potremo vaccinare tutti i piemontesi». In serata poi arrivano anche i complimenti del premier Mario Draghi e del generale Francesco Figliuolo «per l’efficienza dimostrata dal Piemonte nelle vaccinazioni». Durante la telefonata al presidente Alberto Cirio, si è affrontato anche il tema della missione umanitaria in India, che vedrà capofila la Maxiemergenza piemontese. Tuttavia il tempo per gioire dei risultati raggiunti è poco. E sebbene la macchina organizzativa piemontese appaia ben rodata, a scarseggiare sono le forniture di vaccini. «Se andassimo avanti a questo ritmo finiremmo le scorte nel giro di due giorni» spiegano dalla Regione e tornano a sollecitare il governo affinchè invii più “munizioni”, come le chiama il presidente Cirio. In Piemonte il numero degli over 60 appare più alto rispetto a molte altre regioni d’Italia e per questo motivo richiede un numero di dosi proporzionale alla sua composizione demografica. Dopo lo “stress test” della macchina vaccinale, nei prossimi giorni, il numero delle iniezioni tornerà a scendere, in attesa di nuove forniture. In particolare, le dosi di Moderna attualmente in possesso della Regione devono essere tenute da parte per i richiami. «Se Roma ci garantirà le forniture per tenere questi livelli, siamo in grado di fare più di un milione di vaccini al mese – spiega il presidente Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi -. che sommato al milione di persone che nella nostra regione hanno già ricevuto almeno una dose, significa riuscire a mettere in sicurezza in meno di tre mesi tutti i piemontesi. Abbiamo bisogno di una sola cosa: vaccini».

Le aziende vaccinano
Mentre il quadro generale appare incoraggiante, molte aziende piemontesi stanno scaldando i motori per poter partire con le vaccinazioni dei dipendenti. «Sono 49 a oggi le imprese che hanno risposto alla manifestazione di interesse per la vaccinazione anti Covid nei luoghi di lavoro» fanno sapere dalla Regione. Nei prossimi giorni seguiranno i sopralluoghi dell’Asl all’interno degli spazi indicati dagli imprenditori e, nel giro di pochissimo, anche le realtà private potranno iniziare a vaccinare i dipendenti e i loro famigliari, dando così una decisa accelerata alla campagna vaccinale della nostra Regione. «Avevamo fissato con il generale Figliuolo un obiettivo ambizioso che prevedeva tre passaggi: 20mila vaccini al giorno per fine marzo, 30mila a metà aprile e 40mila per fine mese: tutti e tre raggiunti» non manca di sottolineare con orgoglio Cirio. Degli oltre 47mila vaccini di ieri, 12.401 sono seconde dosi.

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