atleta ferita
Il Borghese

Il perfido gioco del razzismo

La solidarietà è garantita, almeno a parole. E ci mancherebbe altro. Ma Daisy Osakue, 22 anni, campionessa italiana di lancio del disco, promessa azzurra per i prossimi Europei d’atletica, ha una vistosa benda sull’occhio sinistro. E dovrà essere operata per una lesione alla cornea dopo che un balordo l’ha colpita con un uovo marcio, lanciato come fosse una pietra. Un atto di razzismo bello e buono viene da dire visto che la ragazza è di origine nigeriana, anche se è nata a Moncalieri, come i suoi fratelli, da una famiglia onesta. Ma noi vorremmo che non fosse così, che questa aggressione fosse invece il frutto di una bravata di un gruppo di teppisti e non di una sorta di Ku Klux Klan di casa nostra con tutte le implicazioni che ciò comporterebbe. Una tesi confortata dai carabinieri che sul Fiat Doblò da cui è partita la sassata stanno indagando da una settimana, dopo che sono stati denunciati altri due casi di violenza. E non contro persone di colore. In ogni caso l’ aggressione di cui è stata vittima Daisy Osakue riaccende l’allarme sugli episodi di odio razziale che potrebbero essere un aspetto forse sottovalutato della politica di rigore sulla questione migranti. Allarme che si percepisce soprattutto sui social dove Daisy oltre a parole di conforto ha ricevuto insulti e prese in giro. Il segno di una crescente intolleranza che a volte non si spegne con parole e minacce in libertà, ma degenera in violenze inammissibili. Ci ferisce che ciò possa accadere a casa nostra, ma è inutile negare il timore che l’intolleranza rischi di diventare una sorta di perfido gioco. Una follia che non possiamo combattere solo con la solidarietà verbale. Ma con i fatti. E condanne esemplari.

fossati@cronacaqui.it

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

News
Vinci TorinoCronaca 2023
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo