Il parlamento europeo “boccia” il divieto sulla pubblicità per il gioco d’azzardo? Tempestivamente è arrivata la posizione ufficiosa, per il momento, su un tema caldo e delicato come quello del gioco in riferimento al parlamento europeo e al decreto legge che ha applicato tale divieto in Italia a partire dallo scorso agosto 2018. Secondo le istituzioni europee in merito alla fornitura di servizi di media audiovisivi “le misure adottate da uno Stato membro per attuare il proprio regime nazionale in materia di tutela dei consumatori, anche per quanto concerne la pubblicità del gioco d’azzardo, dovrebbero essere giustificate, proporzionate all’obiettivo perseguito e necessarie ai sensi della giurisprudenza della Corte. Questa è una notizia molto interessante per quanto riguarda il tema del gioco d’azzardo e dei casinò legali che operano in Italia e nel resto d’Europa. In special modo perché il mercato italiano nel corso degli ultimi anni è diventato uno dei principali sbocchi per questo tipo di industria e del cosiddetto terziario avanzato. La posizione Ue tende quindi a fare un discorso unico per tutto il settore del gioco senza alcuna distinzione di paese in paese, come invece sta avvenendo durante il 2018 tra referendum e prese di posizione dei singoli stati che operano e agiscono nell’interesse personale del proprio stato sovrano.

Una questione spinosa e intricata questa che introduce ai cambiamenti a cui stiamo assistendo di fatto in Italia così come nel resto dell’Europa. La posizione dei Governo italiano appare abbastanza chiara: fare da contrasto al gioco d’azzardo in tutte le sue formule e declinazioni. Senza però tener conto della lotta che durante gli anni è stata effettuata con risultati lusinghieri per ridimensionare il fenomeno del gioco illegale. Ricordiamo come la posizione di realtà operanti in questo tipo di settore quali Casinoonlineaams.com abbia puntato sulle sale da gioco affidabili e che operano nel pieno della legalità e della trasparenza, necessaria per stabilire quel rapporto di fiducia tra giocatore e casinò. Tutto questo potrebbe però cambiare con l’introduzione del Decreto Dignità che tende a limitare l’azione del gioco legale e ad isolarlo dal contesto in cui ha operato con successo per anni. Si parla infatti di un danno d’immagine notevole che già nel 2018 potrebbe causare una perdita e un’emorragia per un settore che a livello operativo negli ultimi 4-5 anni è passato dal 7% al 9,8% per quanto riguarda i giochi da casinò come slot machine, roulette e tutte le altre attrattive di questo settore.

Bisogna comunque ribadire come il divieto alla pubblicità per il gioco online, così come per quello di tipo fisico terrestre, non significa rendere illegali i casinò, ma è una misura posta per limitare l’uso e l’abuso da parte di individui che negli anni hanno sviluppato una dipendenza da gioco che viene chiamata ludopatia e azzardopatia. Oggi questo tipo di fenomeno rientra nelle patologie e può essere curato attraverso gli interventi delle ASL di competenza territoriale. La realtà del gioco online, che di fatto è quella che subisce e subirà maggiori perdite è però il segmento che ha sempre promosso e stimolato il gioco responsabile e praticato con moderazione. Limitare il campo d’azione di una realtà che è di fatto virtuosa e ha creato occupazione in Italia e nel resto d’Europa è considerato un rischio e un’arma a doppio taglio. Da una parte ci saranno perdite significative, dall’altra il campo d’azione del gioco illegale tornerà a espandersi con conseguenze potenzialmente nefaste nel tempo.