Piazza San Carlo dopo gli incidenti del 3 giugno del 2017
Cronaca
IL CASO

PIAZZA SAN CARLO. Il panico dopo l’esplosione. Torna l’ipotesi del petardo

A un mese dalla tragedia resta il mistero su cosa abbia scatenato il caos
Chi ha sentito con le sue orecchie l’esplosione di uno o più petardi si faccia vivo. Gli investigatori che indagano sui venti minuti di follia in piazza San Carlo cercano conferme sulla presunta esplosione di mortaretti.
La prima ipotesi che si era azzardata (una o più deflagrazioni) subito prima della fuga incontenibile della folla, e confermata dalla testimonianza di due poliziotti, non avrebbe avuto riscontri diretti.
Anzi, da quel che trapela da fonti vicine alla procura, a far dilagare il panico sarebbe stato l’avvio rumoroso di una delle ventole di areazione del parcheggio sotterraneo, seguita da qualche bravata di alcuni tifosi che seguivano la partita sul maxi schermo. Infatti, qualcuno, subito dopo il rumore improvviso della ventola, avrebbe gridato la frase che ha terrorizzato la gente: «Una bomba».
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