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MUSEO DEL CINEMA

Il nuovo “piano zero” apre con Diabolik

La mostra dedicata al film dei Manetti Bros inaugurerà lo spazio rivisto. Il presidente Ghigo: «Sarà solo il primo passo verso il restyling completo»

Il primo incontro fra Diabolik e la bellissima Eva Kant sotto la luce, nuova di zecca, del Museo del Cinema di Torino. Sarà proprio una mostra dedicata al film dei Manetti Bros, in uscita il 16 dicembre a inaugurare, a metà novembre, il piano zero della Mole Antonelliana completamente rivisto anche nell’illuminazione. Sogno nel cassetto del direttore Domenico De Gaetano, la Jaguar E-Type nera di Diabolik che potrebbe accogliere i visitatori nel cortile. E poi via, lungo un’esposizione con le foto d’archivio del film di Mario Bava del ’68 e del film incompiuto “Seth Holt”. E ancora, 15 pannelli con foto di scena del film dei fratelli Manetti e le prime tavole pubblicate dal 1962 dalla casa editrice Astoria. «C’è di più – spiega il presidente del Museo, Enzo Ghigo – faremo di tutto per avere un testimonial d’eccezione come Miriam Leone o Luca Marinelli (rispettivamente Eva Kant e Diabolik, ndr) o Valerio Mastandrea (Ginko, ndr). Dobbiamo pensare a un evento in grande perché l’adeguamento del piano zero della Mole rappresenta il primo passo verso un restyling completo del Museo». Un passo costato circa 150mila euro e iniziato questa settimana. «Un atto dovuto che riporterà l’inizio del percorso di visita in sintonia con il disegno architettonico antonelliano». Nel quale verrà eliminata la caffetteria, sarà allestito uno schermo con il video sui padroni di casa Maria Adriana Prolo e Alessandro Antonelli e si darà spazio a esposizioni in grado di attirare sempre più pubblico. Soprattutto adesso quando il nuovo Dpcm consentirà la capienza al 100 per cento nei musei e all’80 per i cinema. «Siamo in ogni caso soddisfatti anche dei numeri registrati durante questi mesi difficili – continua Enzo Ghigo – dato che si tratta di una media di 1.000 visitatori al giorno con punte di 1.500 persone nei fine settimana». Ma adesso si guarda al futuro fatto sempre di più da un Museo coeso in cui i tre festival, il Tff, il Lovers e CinemAmbiente (quest’ultimo in partenza il 1° ottobre), il Cinema Massimo hanno imparato a convivere all’interno della stessa famiglia e dove la realtà virtuale e presto la zona gaming rappresentano oggi un nuovo modo di fruire il cinema.

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