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Spettacolo
DAL SET ALLA TV

Il nuovo Luca Zingaretti, cattivissimo Re di Sky: «Addio Montalbano»

Da domani la serie realizzata nell’ex carcere Le Nuove di Torino e diretta da Giuseppe Gagliardi. Nel cast Isabella Ragonese, Anna Bonaiuto, Barbora Bobulova

Il Commissario Montalbano è diventato “Il Re” di Sky? No, non è proprio così. Istrionico e maniacale come solo un buon attore può essere, Luca Zingaretti ha tenuto a precisare ieri, durante la presentazione della fiction ai giornalisti, quanto il suo debutto nella serie tv, che andrà in onda da domani su Sky e in streaming su Now, non abbia nulla a che vedere con il personaggio di Andrea Camilleri da lui interpretato per decenni.

Bruno Testori, il perfido direttore del carcere più crudo d’Italia, il San Michele, realizzato in gran parte all’intero dell’ex carcere Le Nuove di Torino, non ha nulla di Montalbano. Non soltanto perché uno sia buono e l’altro no, ma perché: «Per me si tratta di un personaggio nuovo. Era da tempo, da prima che finissi la mia esperienza con Montalbano, che desideravo raccontare un uomo che nel mezzo del suo cammin perde la bussola. Ho deciso di lasciare Montalbano quando sono morti i miei compagni di viaggio (in particolare il regista Alberto Sironi, ndr). Bruno Testori, tanto cattivo nel suo carcere, quanto docile con la ex moglie e la figlia, questa bussola l’ha persa davvero. Io non lo giudico». Sarà quindi un percorso in un universo del tutto nuovo per lo spettatore che, oltre a trovarsi di fronte a un Luca Zingaretti, per la prima volta eroe negativo (ma sarà proprio così?) dalle mille sfaccettature, avrà modo di confrontarsi con il primo “prison drama” italiano, dedicato al tema più che mai attuale della violenza nelle carceri (diretto da Giuseppe Gagliardi e prodotto da Sky Studios con Lorenzo Mieli per The Apartment e con Wildside, in collaborazione con Zocotoco). Importante il supporto della Film Commission Torino Piemonte che ha contribuito alle sei settimane di riprese, dallo scorso luglio, durante le quali il cast non è mai uscito da Le Nuove, e per le quali sono state necessarie altrettante settimane precedenti per la preparazione della location.

Sullo schermo anche Anna Bonaiuto, nei panni della rivale Pm di Testori, Isabella Ragonese, una sua poliziotta, Barbora Bobulova, la ex moglie con la quale in passato ha dovuto affrontare la malattia della figlia Adele. Bruno Testori applica la sua personale idea di giustizia: la legge dello Stato qui dentro non esiste, perché la legge è lui. Spietato con chi lo merita ma anche all’occorrenza misericordioso, Bruno si identifica nelle biografie deragliate dei detenuti, perché lui stesso, per primo, è un uomo spezzato dalla vita. Lui è il re ma, un duplice omicidio all’interno del suo regno rischia di mettere in pericolo la sua supremazia. La cattiveria dilaga, si annida fra gli insospettabili, crea il male. «La cattiveria è contagiosa – ha detto ancora Zingaretti citando una frase della serie pronunciata dalla Ragonese – più del bene purtroppo. Ma io qui, mi limito solo a metterla in scena attraverso Testori, un personaggio che qualsiasi attore vorrebbe interpretare».

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