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Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO

Il nulla in frac

Ai giovani che vogliono fare un anno di Università in Europa col programma Erasmus, la Ue chiede un tema sugli obiettivi dell’Europa, e ne fornisce la “traccia”. Poiché da questo tema dipende l’esito della domanda, quanti studenti oseranno scrivere cose contrarie alla traccia? Ecco come s’instilla il pensiero unico. La traccia è divisa per argomenti. Sui diritti dice che l’UE promuove la parità di genere, i diritti delle comunità LGBTIQ+ e dei disabili. Eccoti gli arcobalenotteri in testa, figuratevi se era possibile il contrario. Sulla democrazia l’impegno è fermo: “Di fronte all’aumento dell’estremismo e delle notizie false, abbiamo adottato un piano d’azione per rendere più resilienti le nostre democrazie”. Naturalmente decidono loro chi è estremista e quale notizia è falsa. Però, bòia fauss, saremo resilienti. Sulla migrazione, solita solfa: “chi fugge dalla violenza deve ricevere protezione. L’obiettivo è un’integrazione riuscita dei migranti che hanno il diritto di soggiornare nell’UE e il rimpatrio degli altri”. Resta da capire da quale tipo di violenza è lecito fuggire, come rimpatriare chi non dice da dove viene, come integrare chi non vuole essere integrato e come dare lavoro a tutti. Sulla sanità riecco i resilienti: “la pandemia di coronavirus ha accresciuto la necessità di sistemi sanitari più resilienti”. La parola eterea rispunta anche nella sezione economia: “il piano “NextGenerationEU è concepito per rendere le nostre economie e società più resilienti e sostenibili”. Niente da fare. Resilienza e sostenibilità. Sono le due parole magiche dietro cui il Pensiero Unico nasconde il suo nulla. Ma voi usatele ragazzi. A ripetizione. Così non vi lasciano a casa.
collino@cronacaqui.it

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