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Cronaca
CORSO CASALE

Il Michelotti riaperto a giugno: nuovo futuro per le ex gabbie

Tresso: «Proroga di due mesi alla ditta per concludere i lavori»

Il parco Michelotti di corso Casale riaprirà il prossimo giugno. I lavori manutenzione straordinaria dell’area, attualmente in corso, sono quasi terminati e restituiranno finalmente l’area verde al pubblico dopo anni di chiusura e di polemiche. Lo ha annunciato in Sala Rossa, l’assessore al Decentramento Francesco Tresso, rispondendo a un’interpellanza del consigliere comunale di Fi, Domenico Garcea. «Manca circa un 25% di interventi – ha spiegato Tresso -. Abbiamo già eseguito potature, demolizione delle staccionate vetuste, piantumazioni e realizzato nuovi varchi d’ingresso. Il tutto al costo di 135mila euro». Senza dimenticare la bonifica dell’amianto presente sulle strutture. Per Garcea, però, resta un problema legato agli intrusi: «I cittadini – ha dichiarato -, segnalano un via vai di strani soggetti».

Un problema destinato, secondo la Città, ad esaurirsi nelle prossime settimane. Al momento, secondo cronoprogramma, mancano i percorsi di camminamento pedonale e la posa degli elementi di arredo urbano. «E’ stata data – ha replicato Tresso -, una proroga di due mesi alla ditta per concludere i lavori al Michelotti. Causa piccoli ritardi per la rimozione dell’amianto». La vocazione futura del parco, come già anticipato la scorsa settimana su queste pagine, sarà artistica: con la possibilità di ospitare installazioni temporanee o realizzazioni sonore e visive. Nonché aperta a tutti.

Salve le vecchie gabbie e i manufatti storici, che hanno evitato l’abbattimento grazie a un percorso intrapreso con i cittadini, le associazioni del territorio e la Circoscrizione 8. «Rappresentano la nostra memoria storica – rincara il presidente, Massimiliano Miano -. I manufatti vanno convertiti e ri-assegnati ad associazioni culturali che potrebbero sposare progettualità legate alla storia del Michelotti. Ben venga poi l’apertura tra tre mesi e un futuro culturale e ambientale».

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