balon
Cronaca
CIRCOSCRIZIONE 7. Viaggio nel mondo di Borgo Dora

Il mercato delle pulci e lo storico Porta Pila: «Le nostre due anime»

Quasi scomparsi i “feramiù del Balon”. Oggi senza la mongolfiera spiccano due grandi realtà: Sermig e Holden

Il pallone aerostatico se ne è andato, lasciando un giardino (il Cardinal Pellegrino) in mano alla buona volontà dei cittadini. Una cattiva notizia in un borgo che, in realtà, vive di molte anime. Un rione incastonato a metà tra Porta Palazzo e Aurora, che è da sempre una realtà unica ricca di storia, cultura e tradizioni, fascino a volontà. Dal Sermig di Olivero alla famosa scuola Holden, il Cortile del Maglio, il Cottolengo, l’ex cimitero di San Pietro in Vincoli, il mercato del Balôn e il Gran Balôn. Ogni tassello ne richiama un altro.

Il Balôn
Lo storico mercato del Balôn, conosciuto anche come mercatino delle pulci, prende il nome dall’omonima zona alle spalle di Porta Palazzo. A metà ‘800 il luogo era frequentato dai rigattieri torinesi, oggi è il posto ideale per scoprire le botteghe che propongono prodotti e manufatti di ogni specie. Il sabato è il giorno del mercato che diviene il cuore pulsante di quest’area legata alla tradizione popolare. La seconda domenica del mese è la volta del Gran Balôn: dai giocattoli ai mobili d’antiquariato, dai pizzi e merletti agli oggetti per i collezionisti, una varietà di offerte che fanno di questo mercato un punto d’attrazione per il pubblico proveniente da tutta Italia. Ma Borgo Dora è anche il quartiere popolare per eccellenza di Torino. Con case dal sapore antico e tanta storia: Borgo Dora ha visto l’impresa eroica dell’artigliere Paolo Sacchi che, nel 1852, salvò la città dall’esplosione della polveriera dell’Arsenale. Borgo Dora è stata amata dagli chansonnier e dagli scrittori noir, da Gipo Farassino a Carolina Invernizio, da Fruttero&Lucentini a Guido Gozzano. Un quartiere dove sono quasi del tutto scomparsi i vecchi “feramiù del Balon” con i loro “tamagnon”, caratteristici abitanti che giravano con indimenticabili carrette piene di ciarpame.

Sermig, Maglio e Holden
Il Sermig è una delle realtà più significative del territorio che oggi trova casa nell’ex Arsenale Militare di piazza Borgo Dora. Il fondatore è Ernesto Olivero, da sempre in prima linea per aiutare gli indigenti. Il Sermig vive grazie al contributo gratuito di migliaia di amici e volontari che condividono tempo, professionalità, denaro, beni materiali e spirituali. Altro baluardo è la scuola privata per scrittori Holden di piazza Borgo Dora, fondata da Alessandro Baricco, che riprende il nome dal romanzo “Il giovane Holden”. Dal settembre 2013 la Holden si è spostata nell’ex Caserma Cavalli, che da anni giaceva abbandonata e che la Città di Torino ha dato in concessione in seguito a una gara. In via Andreis si trova ancora il Cortile del Maglio, parte di un grande complesso architettonico di Borgo Dora che costituiva l’Arsenale Militare. Il Cortile del Maglio, è sede dell’associazione Cortile del Maglio che si dedica alla promozione del quartiere.

Porta Palazzo
Quello di Porta Palazzo è da sempre stato definito “il mercato più grande d’Europa”. Con il V alimentare, la Tettoia dei contadini fino al nuovo Mercato centrale. Ma oggi, in tanti, chiedono un rinnovo dell’area mercatale. Partito, in realtà, pochi giorni fa con l’erogazione di un contributo da 200mila euro alle imprese ambulanti del settore ortofrutticolo per la realizzazione di un nuovo look espositivo. «Sono due mercati molto diversi tra loro – spiega il presidente della 7, Luca Deri -, ma sicuramente conosciuti e apprezzati dai torinesi. Siamo sicuri che con i prossimi interventi messi in campo dal Comune sarà possibile migliorare ancora di più le due aree mercatali».

Condividi sui social:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo