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Cronaca
IL FATTO

Il ladro che derubò anche Cosmi cade in trappola in piazza Rivoli

L’albanese aveva anche sequestrato un ricco industriale a Beinasco

Accusato di reati di droga e di avere rapinato ville in tutta Italia – da Beinasco a Perugia, dove venne razziata la dimora dell’allenatore di calcio Serse Cosmi – era latitante da alcuni mesi. Lo cercavano in tutta Europa, dopo le ultime condanne diventate definitive. Ma Gezim Kuka, albanese di 46 anni che deve scontare (per ora) oltre 15 anni di galera, aveva fatto perdere le proprie tracce. Contro di lui era stato emesso anche un mandato di cattura in area Schengen.

A trovare il pregiudicato, sono stati nella notte di Natale gli agenti delle volanti, che passando in piazza Rivoli hanno notato un uomo alla stazione dei taxi. Era Kuka, solo, con la mascherina, fermo – a mezzanotte ormai passata – come se stesse aspettando qualcuno. L’uomo si è tradito perché ha cercato di allontanarsi alla vista dei poliziotti, imboccando corso Francia. Gli agenti hanno intuito che se quell’individuo stava fuggendo, in una piazza deserta visto che erano quasi le 3, doveva avere una buona ragione. E così dopo un inseguimento anche a piedi, che si è concluso in via Cristalliera, i poliziotti hanno bloccato l’uomo. Kuka non ha nascosto le proprie generalità ed è stato portato in carcere.

Una delle ultime condanne, che risale al 2018, è riferita ai colpi commessi a Perugia, anche a casa del coach della squadra calcistica locale. Ma già nel 2006 l’uomo era noto agli inquirenti: il suo nome era finito insieme a quelli di tre complici sul registro della procura di Torino riguardo a una rapina messa in atto a Beinasco, avvenuta quattro anni prima. La vittima, sequestrata per alcuni minuti, era un ricco industriale. Quando era iniziato il processo, due complici albanesi erano fuggiti, mentre Kuka era finito ai domiciliari.

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