MartinaBenedetti
Il Borghese

Il karma di Martina

Il suo nome magari dirà poco, ma l’immagine del suo volto segnato dalla mascherina, dopo tante ore di fila in servizio in ospedale, quasi certamente lo ricordate in tanti. Martina Benedetti, giovane infermiera toscana, era diventata suo malgrado un simbolo della lotta contro il Covid, un simbolo di quelli cui si dà una pacca sulla spalla, si offre di girare spot pubblicitari a contenuto sociale, magari si manda un telegramma del Capo dello Stato, ma poi si archivia velocemente, quasi che così la coscienza sia ripulita.

Martina ha fatto un nuovo post, dove parla delle multe da 100 euro – una tantum – per coloro che non si vaccineranno, nonostante l’obbligo: «Il prezzo della nostra salute. Delle nostre vite. Dei sacrifici che facciamo da due anni, soprattutto noi operatori sanitari (unici, tra l’altro, per cui vige un vero obbligo vaccinale). Per l’ennesima volta saremo noi frontliners a pulire tutto il fango derivante dall’assenza di decisioni forti e coraggiose. Scelte assurde che ricadranno sulle nostre schiene già gravate da due anni di fatica».

Poco da aggiungere, a parte la sua comprensibile invocazione del karma: «Mi auguro che i danni alla nostra serenità psicofisica perduta, un giorno, tornino indietro 100 volte tanto». Tanto per fare paragone, anche l’Austria ha varato multe per chi non si vaccina: 600 euro al primo colpo, poi “richiami” trimestrali, ergo altrettante multe, nel caso. In Grecia l’obbligo è per gli over 60 e la multa di 100 euro è per ogni mese di mancata vaccinazione, con il ricavato devoluto agli ospedali. Un contributo simbolico, viene da dire. Sarà per questo che da noi sarà una tantum. O forse, semplicemente, è tempo di saldi anche per i migliori.

andrea.monticone@cronacaqui.it

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