scuola presenza dad
Cronaca
IL CASO

Il Governo rinvia l’obbligo per i prof: «Ora il ritorno alla Dad è inevitabile»

Sindacati sul piede di guerra: «Senza vaccini, spazi e assunzioni si torna alle lezioni a distanza»

Dopo i timori espressi da presidi e insegnanti, il Governo ha deciso di rinviare, almeno per il momento, l’estensione dell’obbligo vaccinale al personale della scuola. In Piemonte sono ancora 16mila quelli che mancano all’appello, mentre tutt’altro entusiasmo è rappresentato dai giovanissimi: su una platea di 311mila cittadini tra 12 e 19 anni circa 120 mila hanno già aderito alla campagna, di questi 63mila hanno già ricevuto almeno una dose e 20.500 anche il richiamo. «La copertura del personale è all’87% e l’obbligo è soltanto una extrema ratio» ha sottolineato il governatore del Piemonte, Alberto Cirio. Nel frattempo, però, il conto alla rovescia per la ripresa delle lezioni è sceso sotto cinquanta giorni e i timori di un ritorno a distanza cominciano a crescere. «Bisogna capire perché quel 13% di insegnanti non si è vaccinato, al momento non si sa, è anche possibile che abbiano delle patologie e il medico non abbia prescritto loro il vaccino. Se così fosse che si fa?» si domanda la coordinatrice provinciale Cub Scuola Torino, Giulia Bertelli. I sindacati, inoltre, segnalano altri problemi da risolvere: dai trasporti alle “classi pollaio”. «Abbiamo sempre chiesto di dimensionare gli spazi nelle scuole in base al numero di studenti ma non è stato fatto nulla – aggiunge Alina Rosini di Cub Scuola -. Stando così le cose un ritorno alla Dad è inevitabile». A preoccupare è anche il numero di insegnanti. «Ai concorsi bocciano circa l’80% delle persone coi test a crocette – puntualizza ancora Rosini – Quella di non assumere è una decisione politica, quando invece ci sarebbe un gran bisogno considerando che a Torino ci sono circa 12mila insegnanti precari che attendono da tempo di essere stabilizzati. Purtroppo questo Governo ha sospeso il consorso abilitante bandito dall’Azzolina e per avere l’abilitazione i docenti sono costretti a prenderla all’estero». Il ministro Bianchi ha annunciato di voler bandire un concorso all’anno e di voler assumere subito 70mila persone in tutta Italia. «Il decreto Sostegni, prevede 10mila assunzioni in Piemonte, ma è soltanto propaganda – spiega Teresa Olivieri, segretaria Cisl Scuola Torino -. La copertura effettiva difficilmente supererà il 30% dei posti perché i livelli di sbarramento sono altissimi». E anche se si superasse il concorso, da quest’anno sono previste non poche, amare, sorprese. Chi supera il concorso straordinario di ottobre, chiosano sempre i Cub, «dovrà fare un percorso a pagamento per accedere all’immissione in ruolo. E si parla di oltre 3mila euro».

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