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Cronaca
IN TRIBUNALE

Il gioielliere insegue e uccide due banditi: il video shock della rapina di Grinzane

Le immagini aggravano la posizione dell’orafo che ha sempre proclamato la legittima difesa

Il video registrato dalle telecamere di sorveglianza propone per la prima volta in un’aula di tribunale ammutolita, le scene della sparatoria avvenuta nel corso della rapina alla gioielleria Oggero di Grizane Cavour (Cuneo) il 28 aprile 2021L’orafo uccise due banditi (Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli) e ne ferì un terzo (Alessandro Modica), poi tornò in negozio per liberare dai lacci moglie e figlia che i banditi avevano immobilizzato con alcune fascette da elettricista. Ieri in aula ad Asti, subito dopo la proiezione del filmato, a luci ancora spente, si è levato un insulto all’indirizzo del gioielliere-sparatore Mario Roggero, accusato di omicidio doloso plurimo, tentato omicidio e porto illegale di arma: «Bastardo», ha gridato qualcuno. Un insulto che tiene sì conto dell’inseguimento e della sparatoria in strada fuori dal negozio, ma che ignora tutto ciò che è avvenuto in precedenza. E prima che l’arma di Roggero scaricasse l’intero caricatore, due rapinatori erano entrati uno dopo l’altro nel negozio che si trova nella via principale di Grinzane. Era l’orario di chiusura, la cassa era piena di contanti e le teche di orologi costosi e di oggetti preziosi che la banda avrebbe potuto arraffare. Mentre Modica fungeva da palo, Spinelli e Mazzarino, quest’ultimo impugnava una scacciacani (ma Oggero non poteva saperlo), legavano le due donneDalle immagini emerge in modo evidente l’atteggiamento deciso e violento dei due banditi. Nel video non c’è il sonoro, ma si evince l’atteggiamento di Oggero che tenta di calmare i due rapinatori. L’uomo è sconvolto perché assiste alla replica di un «film già visto», un’altra rapina subita nel 2015, nel corso della quale i malviventi avevano puntato la pistola alla tempia della figlia dell’orafo. Oggero è sconvolto, in preda al panico, ma al tempo stesso deciso a punire o a vendicarsi, non tanto di chi lo vuole derubare, ma di coloro che si sono accaniti contro la sua famiglia. È a questo punto che l’uomo, mentre Spinelli e Mazzarino guadagnano l’uscita del retro del negozio, apre un cassetto ed estrae il revolver. Insegue i banditi fino in strada e fa fuoco. Ferisce Modica che si trovava a bordo della Ford Fiesta di colore bianco utilizzata per il colpo, fredda Mazzarino che crolla nel parcheggio e poi si mette a rincorrere Spinelli. Lo colpisce con un colpo di pistola al petto, ma il bandito ha ancora la forza di reagire e ingaggia un corpo a corpo con l’orafo, che ha la meglio e continua a colpire, anche quando il rapinatore è a terra. L’uomo morirà dissanguato qualche minuto dopo sul marciapiede opposto rispetto alla gioielleria. Oggero torna in negozio, si accerta delle condizioni di moglie e figlia e chiama il 118 e i carabinieri («venite, c’è stata una rapina, ci sono due morti»), poi si consegna. Un video, quello che ieri è stato visionato in aula su richiesta del pubblico ministero Davide Greco (i giudici sono Alberto Giannone ed Elio Sparacino), che mina alla radice la difesa del gioielliere, rappresentata in aula dall’avvocato Dario Bolognesi, «è stata legittima difesa». La reazione del gioielliere, almeno secondo l’accusa e le parti civili (gli avvocati Marino Careglio, Elena Mondino, Angelo Panza e Roberto Caruso), è stata sproporzionata in «maniera evidente». Ma già poco dopo il fatto, da Roma l’attuale premier Giorgia Meloni aveva spiegato il suo pensiero: «Io sto con Mario Roggero, la difesa è sempre legittima».

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