Giardino
Cronaca
PIAZZA BORGO DORA

Il giardino orfano della mongolfiera diventa un laboratorio per i cittadini

Dopo l’esperienza del Turin Eye, le famiglie del quartiere hanno adottato l’area verde

Orfano da due anni del Turin Eye, la mongolfiera che dal 2012 al 2019 ha trovato casa in piazza Borgo Dora, il giardino dedicato al cardinale Pellegrino ha cominciato a rinascere grazie alle idee e ai progetti dei cittadini. Uno spazio verde davanti alla Holden, per altro l’unico del quartiere, a rischio abbandono dopo la rimozione dei grandi plinti di cemento che servivano da ancoraggio per il pallone. A portare speranza è stata la Fondazione Comunità Porta Palazzo, che si è attivata per promuovere la riapertura del giardino come spazio di socializzazione e svago.

Insieme alla Circoscrizione 7 è stato stipulato un patto di collaborazione, che ha consentito la manutenzione dei giochi e l’apertura – lo scorso anno – della porzione più piccola del giardino, dedicata al gioco delle bambine e dei bambini più piccoli. Oggi il giardino si presenta ancora come un cantiere, come un grande laboratorio creativo a cielo aperto dove adulti e piccini si ritrovano per proporre idee.

Da mercoledì 13 ottobre le persone sono state invitate a rispondere a due domande fondamentali per costruire il futuro del giardino: “cosa vorresti trovare al giardino?” e “cosa vuoi fare tu per il giardino?”. Con le risposte scritte su piccoli post. C’è chi chiede più spazio per giocare, chi zone per la socializzazione (come i tavoli da pic-nic) e chi una vetrina dove prendere libri in prestito. Aspettando il prossimo passo, l’apertura della porzione restante e più grande del giardino, quella della gradonata.

In attesa del completamento dei lavori di messa in sicurezza del giardino, iniziati a novembre con la rimozione dei cubi di cemento e svolti gratuitamente dalla Ditta Costruzioni Bonarrigo, sono partiti anche “i mercoledì al giardino Pellegrino”: una serie d’incontri con cui prende il via il progetto “Usanze Pellegrine – prove d’uso del giardino Pellegrino”. Gli incontri, aperti a tutte e tutti, si incentrano sull’individuazione dei temi e dei metodi migliori per coinvolgere la cittadinanza nella rigenerazione del giardino.

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