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Cronaca
CERESOLE REALE

Il giallo dell’aereo scomparso: un mistero per mezza Europa

Segnalato in Scozia, cercato in Francia, era diretto in Belgio

Sta assumendo i contorni del giallo internazionale il mistero dell’aeroplano di cui si sono perse le tracce venerdì mentre sorvolava le montagne di Ceresole. Infatti il velivolo era condotto da un pilota americano che aveva iniziato il proprio viaggio dal Sud Africa e che avrebbe dovuto arrivare fino negli Stati Uniti. La tappa di venerdì era da Cuneo al Belgio via Ginevra, in Svizzera, e a cercarlo adesso sono anche i francesi, perché un segnale radio porterebbe sulle montagne d’oltralpe. Come se non bastasse, l’areo era stato segnalato come atterrato in Scozia ma anche questa si è rivelata una falsa pista. Un mistero che quindi coinvolge mezza Europa ma per il quale i meno preoccupati paiono essere i parenti del pilota, contattati dall’Italia e convinti che l’uomo sia atterrato sano e salvo da qualche parte senza sapere di aver scatenato il caos.

Il pilota è Dennis Craig, un ex militare californiano di 79 anni: a bordo di un Cirrus SR22, dopo aver sorvolato tutto il continente africano con varie tappe, ha superato il Mediterraneo, per poi fare scalo a Pescara e a Cuneo. Da qui, in teoria, avrebbe dovuto dirigersi verso il Belgio, e poi Scozia, Groenlandia e infine Stati Uniti.

A complicare ulteriormente quello che sta diventando un rompicapo, ci si è messo il meteo. Anche ieri le condizioni in quota non hanno permesso alle squadre di soccorso di alzarsi in volo per cercare il relitto sul Gran Paradiso, mentre in Francia i soccorritori sono riusciti a perlustrare la zona individuata dai radar senza però trovare nulla.

Il mistero quindi rischia di restare tale almeno fino a quando le condizioni meteorologiche non permetteranno il sorvolo dei monti sopra Ceresole Reale. Sempre se nel frattempo Craig non dovesse contattare qualche parente, ignaro del caos scatenato. Una speranza che purtroppo diventa sempre più flebile con il passare delle ore.

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