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Il gatto e la sonnolenza primaverile: quando può diventare un problema

I nostri amici a quattro zampe, di natura, dormono molto. Ma occhio ai campanelli d’allarme

I gatti, si sa, tendono a dormire parecchio. Quando non sono occupati in attività come la caccia, l’esplorazione o il gioco è probabile che i gatti dormano. Secondo le stime più comuni, i gatti dormono in media dalle 13 alle 16 ore al giorno. Certo, non sono tutte ore di sonno profondo, a volte si limitano a sonnecchiare, ma comunque è tantissimo. Tuttavia, a volte, un gatto che dorme troppo potrebbe indicare la presenza di una malattia in corso.

Quanto dorme?

Il gatto dorme in media 13-16 ore al giorno, alternando momenti di sonno profondo ad altri di sonno superficiale, quasi un dormiveglia dal quale il gatto può risvegliarsi molto rapidamente. Si tratta di un normale comportamento dei gatti, che ottimizzano così le energie: se non sono intenti a correre per casa o all’aria aperta, allora risparmiano le energie il più possibile, dormendo o riposando. E questo lo fanno tutto l’anno, anche se il cambio di stagione porta sicuramente un aumento della sonnolenza, questo possiamo notarlo in primavera e in autunno (proprio come accade agli umani).

Dove dorme?

I gatti sono capaci di dormire ovunque. La cuccia più bella e soffice può essere ignorata, se nelle vicinanze ci sono, ad esempio, panni appena lavati e stirati o scatole…se il vostro gatto sembra non gradire la cuccia che avete preparato per lui provate a modificarla: magari qualcosa nel suo odore o nella consistenza non sono di suo gradimento.

Le cause

Tuttavia, avere sempre sonno, non è proprio normale per un gatto. Una stanchezza e sonnolenza continua, accompagnate da altri sintomi come diminuzione o assenza dell’appetito, malavoglia e difficoltà motorie, devono accendere un campanellino d’allarme: in questo caso l’eccessiva sonnolenza è, probabilmente, legata a qualche patologia in corso. Queste sono alcune delle cause che possono portare un gatto a dormire troppo (o comunque che causano un senso di intontimento o di immobilità tali da essere scambiati per sonno): febbre; insufficienza renale; epatopatie; encefalopatia epatica; diabete mellito; gatti con blocco vescicale; anemia; stati di cachessia legati ad altre malattie.

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