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«Il Gallo ci pensi bene prima di andare via… Nella nostra storia c’è»

Il dt Vargnati alla presentazione dei nuovi acquisti

Ci sono ancora speranze di vedere Andrea Belotti in maglia granata anche dopo giugno? «Devono sempre esserci, questo è sicuro – la risposta firmata Davide Vagnati – anche perché il Gallo ha fatto la storia qui: vedremo cosa succederà, ma anche lui dovrà pensarci più di una volta a lasciare il Toro». Se ne riparlerà più avanti, anche se non ne sono stati fatti passi in avanti per il prolungamento di un contratto che scadrà tra qualche mese, e intanto si aspetta che torni a disposizione: «Ha avuto un brutto infortunio muscolare per il quale la situazione può cambiare di giorno in giorno, ma credo che dalla prossima settimana sarà parzialmente in gruppo – spiega il direttore tecnico granata sul percorso riabilitativo di Belotti – e speriamo che stia bene: in questi giorni di allenamenti al Filadelfia l’ho visto sereno, è in ripresa».

Il Toro, intanto, si prepara per la trasferta di Udine di domenica pomeriggio con la zona Europa che non è così distante: «Ma è inopportuno parlare di obiettivi, è sbagliato fare proclami – ci tiene subito a precisare Vagnati – perché io non dimentico le sofferenze delle ultime due stagioni: la scorsa estate abbiamo fatto un investimento importante su Juric perché è tra i migliori sulla piazza, siamo sulla buona strada ma dobbiamo ancora crescere e migliorare».

Quella di ieri è stata la serata dedicata ai nuovi acquisti, ai volti nuovi prelevati durante il mercato di gennaio: «Siamo vicini umanamente e professionalmente a Fares, i tre ragazzi hanno il fuoco dentro ed è proprio ciò di cui avevamo bisogno – dice Vagnati su Pellegri, Ricci e Seck – e anche se dovessero aver bisogno di un po’ di tempo per adattarsi, speriamo che possano essere determinanti già in questa stagione». «Sto meglio e mi sto allenando bene, so che i metodi di Juric mi possono aiutare. Abbiamo un bel rapporto, lui fu il primo a darmi fiducia»: si presenta così Pietro Pellegri, il classe 2001 che andrà a rinforzare un reparto offensivo che conta già Sanabria, Belotti e Zaza. «In una squadra con tanti giovani è più facile integrarsi, il progetto è valido e c’è tanta gente di prospettiva – ha aggiunto la punta, prelevata in prestito con diritto di riscatto dal Monaco dopo la parentesi al Milan – e sono convinto che sia stata la scelta giusta. Ho realizzato il sogno di giocare in serie A, ora voglio affermarmi, conquistare la Nazionale e raggiungere gli obiettivi con il Toro». È stato poi il turno di Samuele Ricci, alla prima esperienza lontano da Empoli: «Uscire dalla zona di comfort può aiutare nella crescita di un ragazzo, ho scelto il Toro perché la trattativa è stata rapida e mi hanno voluto fortemente» spiega il centrocampista acquistato a titolo definitivo per circa otto milioni di euro. Fino a pochi giorni fa si allenava con la Nazionale maggiore di Roberto Mancini: «Non sono stati allenamenti molto intensi, ma è stata una cosa bellissima e ho avuto l’occasione di giocare con campioni, con giocatori top». Infine Demba Seck, sbarcato all’ultimo giorno di mercato: «Sono partito dalla serie D e sono in serie A, è un sogno: ho accettato la chiamata del Toro in meno di un secondo, sono bravo nell’uno contro uno e mi piace giocare sulla trequarti ma davanti al portiere sbaglio ancora troppo». Sugli idoli, invece: «Guardo tanto calcio, osservo attentamente cosa fanno Haaland e Mbappé» i modelli del senegalese classe 2001.

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