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L’impianto è sul tetto delle tribune del campo sportivo

Il fotovoltaico terminato da un anno ma non è collegato alla rete elettrica

L’assessore Peruccini: “Abbiamo avuto problemi di collegamento”

Quando nel 2015 il Comune di Cuorgnè ha firmato la richiesta di adesione al “Patto dei sindaci” nato a livello europeo per ridurre le emissioni di anidride carbonica, si parlò di svolta ecologica. Proprio in quell’occasione è nato il progetto che coinvolge il campo sportivo Carlin Bergoglio di Cuorgnè, che potrà essere a tutti gli effetti servito da energia elettrica autoprodotta grazie alla realizzazione dell ’impianto fotovoltaico (13 moduli da 4 unità) sulla copertura delle tribune.

Un importante intervento, realizzato con una spesa di poco inferiore a 50mila euro, che dovrebbe essere in grado di consentire utili economie nella gestione della stessa struttura. Condizionale d’obbligo, visto che i lavori di posa delle strutture sono terminati nell’estate del 2016 ma i pannelli da quel momento prendono solo il sole e non producono nessun kilowatt di energia elettrica per alleggerire la bolletta del centro sportivo.

«Purtroppo abbiamo avuto dei problemi per quanto concerne la connessione dell’impianto alla rete elettrica che deve essere eseguita dall’Enel – afferma l’assessore allo Sport Davide Pieruccini -. Il tutto diventa difficile quando ci sono di mezzo più enti con cui operare, anche se ai cittadini potrebbe sembrare facile». Certamente sarà così ma vedere quei pannelli inutilizzati fa storcere il naso ai cittadini e anche alla società sportiva del Vallorco che vedrebbe calare i costi dell’energia elettrica.

L’intervento è nato a seguito di specifico accordo di programma tra la Regione Piemonte e i diversi comuni già appartenenti all’ex Comunità montana Alto Canavese. Il finanziamento regionale copre il 90% dell’investimento mentre la restante parte è garantita mediante fondi del bilancio comunale.

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