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Cronaca
FENESTRELLE

Il forte senza eventi estivi e con il rischio abbandono

I volontari “minacciano”: «Chiudiamo tutto il primo settembre»
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I volontari che gestiscono il Forte di Fenestrelle chiedono una proroga di 6 anni o chiuderanno la struttura dal primo settembre, quattro mesi prima del termine ultimo stabilito dalla proroga concessa dal Demanio, proprietario dell’immobile.

«È una situazione di indecisione che mette a rischio il Forte di Fenestrelle e ci costringe a non organizzare le manifestazioni estive» allarga le braccia la direttrice di Progetto San Carlo onlus Mara Celegato.

Il timore del gruppo è che si torni a uno stato di abbandono simile a quello di 30 anni fa. «Prima che nascesse il comitato Progetto San Carlo, nel 1990, poi diventato associazione nel 1997, il Forte era in stato di abbandono e in mano ai vandali» ricorda Celegato.

Ora il suo futuro è tutto da scrivere. La concessione di 19 anni al sodalizio per la gestione del complesso militare, costruito tra il 18° e il 19° secolo e composto da tre fortificazioni (San Carlo, Tre Denti e Delle Valli), è scaduta il 12 febbraio 2021. A fronte della richiesta di proroga di 6 anni, poi salita a 19, il Demanio ha deciso di concedere un regime transitorio che non può superare il 31 dicembre 2021 e vuole fare un bando internazionale per trovare il futuro gestore.

Per frenare la procedura, che aprirebbe a qualsiasi privato, il Comune di Fenestrelle ha chiesto la gestione tramite il meccanismo del federalismo demaniale culturale e ora assieme alla Regione e altri enti del territorio vuole vagliare varie soluzioni, tra cui la costituzione di un consorzio.

Il tempo però scorre: «Noi chiediamo una proroga di 6 anni per finire i lavori autorizzati e finanziati, altrimenti cesseremo l’attività dal primo settembre» puntualizza Celegato, con rammarico.

In questi anni, oltre a un milione di euro per le pulizie iniziali e la ricostruzione dei percorsi, sono stati spesi da vari enti 10 milioni e 300mila euro in manutenzioni, di cui un milione e mezzo finanziato dall’associazione tramite i proventi delle visite, che assieme alle varie iniziative portavano, prima della pandemia, 50mila persone l’anno a visitare il gioiello della Val Chisone.

«Abbiamo già le autorizzazioni per i lavori in programma e la Regione ha 500mila euro stanziati per finanziarli, ma questo “esercizio provvisorio” non ci consente di iniziare» lamenta Celegato. In programma ci sono dei lavori al Forte Valli, che si trova più in alto: il recupero e la messa in sicurezza della copertura del Quartiere della Ridotta Belvedere e il ripristino della copertura e il recupero della scala della chiesa. Ma non solo. C’è anche in programma la sistemazione dei locali del bar, dove realizzare un ristorante e un’area per le visite virtuali al servizio dei disabili e di chi non intende fare la camminata di 4mila gradini.

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